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Il Bernini torna a splendere dopo il restyling

Lo scorso fine settimana il parco pubblico di Toscolano Maderno ha riaperto i battenti

Il Bernini torna a splendere dopo il restyling
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Dopo lunghi mesi di lavori, lo scorso venerdì ha riaperto i battenti un rinnovatissimo parco Bernini. La gemma verde incastonata fra la Statale e il centro storico di Toscolano è finita sotto i ferri e ora è tornato come nuovo.

Parco Bernini

Un progetto radicale che ha ridato respiro a un parco che non nascondeva una certa tristezza figlia del tempo, oltre che delle ripetute incursioni dei vandali nel corso degli anni. Era l’estate 2022 quando per la prima volta si parlava in Consiglio comunale di questo restyling radicale e venivano anche snocciolate le cifre necessarie: un investimento non indifferente di 1 milione e 595mila euro. Era anche stata dettagliata la provenienza dei fondi per realizzare i lavori, un cofinanziamento di Regione e Comune. Infatti la parte più consistente, poco meno di un milione, derivava da un bando regionale dedicato alla «valorizzazione del patrimonio pubblico lombardo ai fini culturali, innovazione e sostenibilità». Il resto ce lo metteva il Comune: 408mila dai finanziamenti Set, 89mila con permessi di costruzione, quasi 30mila con monetizzazioni e infine 95mila di avanzo. Insomma la volontà dell’allora amministrazione guidata dal sindaco Delia Castellini aveva deciso di puntare forte su questo parco. Una scelta che non si evinceva dai soli numeri, ma anche dalle stesse dichiarazioni della Giunta che vedeva ilBernini come la futura porta d’accesso all’Ecomuseo.

Riqualificazione

La riqualificazione non è stata semplice perché il Bernini ha diverse peculiarità, che poi rappresentano il suo valore. Le parti architettoniche presenti, come la piccola esedra d’ingresso, il portale e la fontana andavano restaurate. Poi c’era la limonaia sostanzialmente abbandonata e già da qualche tempo recuperata e soprattutto riattivata a scopo didattico insieme alla «Madernina». Lo scorso aprile sono entrambe state protagoniste di un fine settimana all’interno della rassegna «Giardini d’agrumi 2024». C’è anche l’area giochi, anche questa da poco rinnovata sempre tramite un bando regionale che ha permesso l’installazione di giochi inclusivi come sempre più spesso sta succedendo nei parchi di tutto il Paese. Un semplice accorgimento che può fare tantissimo in termini di sicurezza e soprattutto di accoglienza. Ci sono poi i due cedri monumentali, un vero e patrimonio non solo di Toscolano Maderno. Anche in questo caso si è deciso sì di valorizzarle, ma anche di proteggerle da chi il parco giustamente lo vorrà sfruttare. Attorno alle piante ad alto fusto sono infatti stati realizzati degli anelli in cemento che limitino il calpestio sulle radici e fungano anche da sedute. Una scelta che in realtà non è piaciuta a diverse persone, specialmente sui social.

Effettivamente allo svelamento del progetto e poi saltuariamente durante i lavori, non erano mancate critiche per le scelte fatte. E critiche non sono mancate nemmeno dopo la riapertura. Alcuni sostengono che si sia ridotto il verde, altri che da parco giochi si sia trasformato in giardino. Bisogna però dire che in tantissimi hanno apprezzato il risultato finale. A questo punto non rimane che tornare a vivere il Bernini e tutte le sue potenzialità. Ovviamente c’è anche il chiosco per offrire cibi e bevande, ma anche intrattenimento. E poi ancora la possibilità di sfruttare la location come in passato per eventi quali concerti o cinema all’aperto durante la bella stagione. La speranza è che i vandali non tornino all’attacco, posto che oltre a cancelli e telecamere il miglior deterrente è che il luogo sia vivo.

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