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Giulio Regeni, rimosso lo striscione dalla facciata del Municipio di Montichiari

«Ci auguriamo che il caso Regeni venga risolto quanto prima ma non è di competenza del Comune» sono state le parole del neo eletto sindaco Marco Togni.

Giulio Regeni, rimosso lo striscione dalla facciata del Municipio di Montichiari
Altro Montichiari, 11 Giugno 2019 ore 19:31

Lo striscione che chiedeva verità per Giulio Regeni, il giornalista - ricercatore assassinato in circostanze misteriose al Cairo il 25 gennaio del 2016, è improvvisamente scomparso dalla facciata del Municipio di Montichiari poche ore dopo l'insediamento della nuova Amministrazione Comunale di Centrodestra guidata dal neo eletto Marco Togni, che proprio questa mattina 11 giugno è stato proclamato sindaco.

Un appello lungo tre anni

Lo striscione era appeso da tre anni all'edificio comunale e rispondeva ad un appello ben preciso lanciato da Amnesty International nel 2016 per far chiarezza, ricercando la verità sulla tortura e l'uccisione di Regeni.

Un impegno appeso  sui municipi di oltre 170 città italiane.

"Il caso è di competenza dello Stato non del Comune. Rispettiamo tutte le sensibilità"

«L'esposizione dello striscione di Regeni già anni fa aveva diviso l'opinione pubblica a Montichiari» ha dichiarato il Sindaco Marco Togni «In Italia ci sono tanti casi che necessitano di "verità". Questo caso internazionale è però di competenza dello Stato e non del Comune di Montichiari.  Ogni cittadino ha la propria sensibilità e va rispettata. Ci auguriamo che il caso Regeni venga risolto quanto prima con la massima collaborazione dell'Egitto».

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