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Giorgia Oprandi, a 13 anni, conquista le piste innevate

Una passione che coltiva da sempre e che la porterà sempre più lontano, dalle piste della Val Palot alle discese innevate della Coppa del Mondo.

Giorgia Oprandi, a 13 anni, conquista le piste innevate
Altro 20 Febbraio 2021 ore 09:24

Per Giorgia Oprandi, il mondo ideale, è tinto di bianco. A volte soffice, a volte duro come il ghiaccio che si nasconde sotto le piste da sci: una passione che la azzanese, di soli 13 anni, coltiva da sempre e che (questo è l’augurio e la speranza) la porterà sempre più lontano, dalle piste della Val Palot alle discese innevate della Coppa del Mondo.

Giorgia, a 13 anni, conquista le piste innevate

Si può dire che abbia imparato a sciare prima ancora che a camminare? «Sì, praticamente sì», ha ammesso sorridendo la giovane di Azzano Mella. Perché Giorgia sci e scarponi li indossa da quando aveva pochi anni. Slalom, gigante e tante altre discipline. Con la discesa libera, invece, ancora ci fa un po’ a pugni. «Ho iniziato da piccola, mio fratello lavorava agli impianti da sci, mentre mio cugino è un istruttore: è stato lui a insegnarmi le basi della disciplina. E’ uno sport che mi diverte molto e che al tempo stesso mi permette di visitare tanti posti nuovi e di stare con i miei amici».

Aspetti che il Covid quest’anno ha un po’ smorzato: ma i traguardi, seppure tra una pausa forzata e l’altra, non sono mancati. «In occasione dell’Alpe Cimbra, un italiano, sono arrivata quinta nello slalom e 14esima nel gigante: eravamo poco meno di un centinaio – ha raccontato la giovane atleta della Val Palot – Ho fatto tutte le gare del circuito e ai regionali ho vinto lo slalom e conquistato il secondo posto nel gigante».

Un futuro pieno di successi

Non mancano le medaglie, dunque, e nemmeno i sogni. Nel futuro di Giorgia c’è la Coppa del Mondo e ogni discesa punta a questo obiettivo. Ogni sforzo condiviso anche da chi l’ha sempre sostenuta. «Praticare questo sport richiede tanti sacrifici: ringrazio la mia famiglia, mio cugino che mi ha insegnato tanto e anche il mio allenatore».

Tempo di finire una gara ed è tempo di ripartire. Di rimettere gli sci, gettarsi sulla neve in cerca di soddisfazioni e adrenalina. Non sempre è semplice. «Una cosa non facile dello sci è riuscire a staccarsi dal mondo e avere la massima concentrazione: al momento della partenza bisogna riuscire a lasciare da parte tutto, gli amici, il divertimento, è avere la testa solo sulla pista».

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