Elezioni Regionali chi sarà il terzo incomodo?

Dopo Maroni e Gori resta da capire chi sarà il terzo sfidante scelto dal Movimento 5 Stelle. Ecco i nomi papabili.

Elezioni Regionali chi sarà il terzo incomodo?
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Elezioni Regionali in Lombardia si entra nella fase calda. Ufficializzati i primi candidati, Roberto Maroni  e Giorgio Gori, resta da capire chi sarà il portavoce del Movimento 5 Stelle.

Elezioni Regionali il terzo incomodo

 Nella corsa per conquistare la presidenza di Regione Lombardia il Movimento 5 Stelle deve ancora indicare il suo candidato. Stefano Buffagni, consigliere pentastellato uscente e tra i più accreditati ha scelto Roma. Il commercialista di Bresso, legato a Luigi Di Maio, alla sua prima legislatura al Pirellone, è l’esponente che ha saputo conquistarsi una visibilità e una credibilità decisamente superiore alle più rosee aspettative, tanto da essere entrato nello stretto giro di Beppe Grillo. Il 7 novembre si sono chiuse le candidature alle “regionarie” e lui ha confermato che non parteciperà: «Mi sono confrontato con tanti attivisti, con tanti cittadini, con tante persone del Movimento e soprattutto con la mia famiglia… Ho preso questa decisione perché voglio guardare in faccia Gabriele, la cosa più bella che il Signore mi ha donato, e dirgli che ho fatto di tutto per garantirgli un futuro migliore in un’Italia allo sbando. È soprattutto per lui e per il suo futuro che ho deciso di dare la mia disponibilità per portare la voce e le istanze dei cittadini lombardi a Roma».

Chi sarà il prescelto?

Quindi a chi toccherà sfidare Maroni e Gori? Quelli con più chances, che si ricandidano alle regionarie pentastellate, dovrebbero essere Eugenio Casalino, attuale membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, il bergamascoDario Violi e il mantovano Andrea Fiasconaro, entrambi consiglieri uscenti. A loro si aggiunge il deputato milanese Massimo De Rosa, che ha annunciato la sua candidatura. Invece, tra gli attuali membri del Pirellone puntano a Roma ancheGianmarco CorbettaGiampietro Maccabiani e Paola Macchi, mentre lasciano del tutto la politica Silvana Carcano e Iolanda Nanni.
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