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Rincari e consguenze

Decreto energia, eliminata la norma di proroga degli appalti: le parole di Ance Brescia

Deldossi: "Occorrono soluzioni urgenti oppure sarà l’intero Paese a pagarne il prezzo più caro.”

Decreto energia, eliminata la norma di proroga degli appalti: le parole di Ance Brescia
Altro Brescia, 23 Marzo 2022 ore 09:03

Niente copertura dal Governo alle imprese edili per la sospensione degli appalti a causa degli aumenti insostenibili delle materie prime. Seppur annunciato dal Governo in un comunicato ufficiale di venerdì scorso diramato al termine del Consiglio dei ministri, la norma prevista nel Decreto energia che offriva la possibilità alle imprese di prorogare i termini di esecuzione delle prestazioni o sospendere del tutto le attività degli appalti colpiti dagli eccezionali rincari delle materie prime, escludendo la responsabilità degli appaltatori, non appare nel testo pubblicato in Gazzetta.

Le parole di Ance

“Un cambio di rotta improvviso che ci lascia interdetti. Dopo un accordo condiviso a sostegno delle imprese, con l’obiettivo comune di non rallentare l’esecuzione delle opere del Pnrr essenziali allo sviluppo del nostro Paese, quest’ennesimo dietrofront è la rappresentazione di interventi frammentari e disgiunti rispetto alle reali necessità delle imprese e della collettività -  commenta così il colpo di scena inaspettato il Presidente di Ance Brescia Massimo Angelo Deldossi - Siamo di fronte a un’urgenza e dobbiamo avere gli strumenti per affrontarla, oppure l’unica opzione che resta è sospendere i cantieri. La norma era solo una soluzione momentanea, che avrebbe concesso alle imprese degli attimi di tregua, ma non era la risposta definitiva al problema. Eppure, la scelta di escluderla lascia di nuovo in capo alle imprese una serie di problematiche da gestire ormai note, fra costi attuali e scarsità dei materiali, che rende impossibile il prosieguo dei lavori.”

Novità

Per tamponare le conseguenze del rincaro dei prezzi nel Decreto resta soltanto la manovra sulle compensazioni e la possibilità di anticipare fino al 50% della quota richiesta dalle stazioni appaltanti, sulla base delle istanze presentate dalle imprese. In merito alle compensazioni, infatti, il decreto introduce una novità: l’aumento delle risorse disponibili per gli interventi di ristoro incrementate di 320 milioni per il 2022, agendo da una parte sul fondo per la prosecuzione delle opere previsto dal Decreto legge 76/2020 (più 200 milioni) e dall'altra sul fondo per la compensazione prezzi del Decreto sostegni-bis, con una dotazione aumentata di 120 milioni.

Ma il leader dei costruttori bresciani interviene

“Non sono soluzioni adeguate all’emergenza vissuta, tenendo conto che molte imprese sono ancora in attesa di ricevere i fondi stanziati per il primo semestre 2021, mentre altre non possono nemmeno accedere alle compensazioni. Siamo stanchi di assistere a continue modifiche e ripensamenti che lasciano le imprese spaesate senza punti di riferimento chiari. Così non è possibile programmare nemmeno un piano di contenimento dei rischi, vivendo all’ordine del giorno in balìa delle prossime disposizioni. Occorrono soluzioni urgenti oppure sarà l’intero Paese a pagarne il prezzo più caro.”

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