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Coronavirus, da Regione Lombardia più risorse per Rsa e Rsd

Garantiti per il 2020 le risorse legate al budget sanitario 2019 e 30 milioni per l'aumento delle tariffe. Verranno forniti tamponi rapidi periodi per ospiti e operatori e 10 milioni per assistenza e cure palliative domiciliari.

Coronavirus, da Regione Lombardia più risorse per Rsa e Rsd
31 Ottobre 2020 ore 16:28

“Regione Lombardia mantiene le promesse. Ci eravamo fortemente impegnati a riconoscere un sostegno economico adeguato alle strutture di accoglienza e residenziali per anziani e disabili così duramente colpite e penalizzate nel corso dell’emergenza Covid: ora le misure predisposte rendono concreto l’impegno assunto”.  Così ha parlato l’assessore al Welfare Giulio Gallera dopo aver  illustrato ai rappresentanti dell’Osservatorio Regionale RSA i provvedimenti, una delibera e un progetto di legge, che saranno esaminati dalla Giunta nella giornata di martedì.

Più risorse per le Rsa e le Rsd

Gli interventi che verranno approvati garantiscono per il 2020 alle strutture accreditate le risorse legate al budget sanitario 2019, nonostante queste abbiano registrato una netta riduzione degli ospiti: in concreto, alle Rsa e alle Rsd viene riconosciuto un incremento della quota sanitaria di 8 euro al giorno per ogni posto letto occupato nel corso dell’emergenza e di 40 euro al giorno per ogni paziente Covid ospitato nel corso della prima fase.

“In più il pacchetto delle misure economiche prevede un aumento delle tariffe del 2,5 per cento per tutte le strutture residenziali, semiresidenziali e per i centri diurni integrati, del valore di 30 milioni di euro – ha aggiunto l’assessore – Infine, altri 10 milioni verranno erogati a sostegno dei servizi di Assistenza Domiciliare Integrata e delle Cure Palliative domiciliari, in aggiunta al monte risorse del 2019”.

“Il dialogo rimane aperto”

Le misure all’esame della Giunta non avranno solo un impatto di carattere economico. A tutte le strutture verranno forniti i tamponi antigenici rapidi da effettuare agli ospiti e agli operatori periodicamente. I gestori avranno inoltre la possibilità di acquistare i dispositivi di protezione individuale in collaborazione con l’Agenzia regionale Aria nel caso avessero difficoltà a farlo in autonomia.

“Il dialogo con i rappresentanti dei gestori e degli erogatori rimane aperto e costante attraverso tavoli tecnici specifici, nell’ottica di una strategia di sistema per affrontare al meglio l’evolversi della pandemia e anche per guardare oltre il periodo Covid in modo strutturale”, ha concluso l’assessore regionale.

 

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