Riconoscenza alle quadre

Celtic Harp Orchestra a Chiari: una straordinaria performance per dire “grazie” FOTO GALLERY

In piazza una rappresentanza di coloro che hanno lottato durante il picco della pandemia: alcuni membri dell'Asst Franciacorta e i volontari.

Celtic Harp Orchestra a Chiari: una straordinaria performance per dire “grazie” FOTO GALLERY
Bassa, 10 Settembre 2020 ore 14:33

Celtic Harp Orchestra a Chiari: una straordinaria performance per dire “grazie”. L’orchestra diretta da Fabius Constable è stata protagonista nella serata del mercoledì, dedicata al concerto, in questo particolare Palio delle Quadre.

Celtic Harp Orchestra a Chiari

Una piazza meravigliosa e una musica che ha incatato tutti. Mercoledì sera, nella serata dedicata al concerto del Palio delle Quadre, è stata protagonista Celtic Harp Orchestra diretta da Fabius Constable. Famosa in tutto il Mondo, ha regalato grandissime emozioni. L’occasione è stata quella di poter dire grazie a tutti coloro che si sono battutti durante il picco dell’emergenza Coronavirus.

Dati i protocolli di sicurezza per contenere la pandemia e i pochi posti disponibili in piazza, questo come tutti gli altri appuntamenti del Palio, è stato trasmesso in streaming sui canali social del Comune di Chiari.

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Il discorso del sindaco

Nell’intermezzo c’è stato il discorso del sindaco Massimo Vizzardi. Eccolo nella versione integrale.

Siamo qui, insieme, e di questi tempi questo è già di per sé un grande dono. È questo evento “Il concerto della riconoscenza” inserito all’interno della 42° manifestazione delle Quadre; la scelta di organizzare comunque le Quadre è stata coraggiosa ma, al tempo stesso, naturale. È stato un periodo complicato, duro e che ha messo in discussione molti aspetti della nostra quotidianità. Un periodo surreale, che nessuno di noi si sarebbe mai aspettato eppure…, ed è con grande orgoglio che lo dico, la nostra comunità ha saputo in quelle settimane stringersi l’un con l’altro e affrontare giorno dopo giorno, notizia dopo notizia ogni situazione. Sacrifici, senso civico, vicinanza e affetto non più scontato, sono stati i pilastri che hanno sorretto gli spiriti e alleviato le grandi sofferenze. Il Santo Padre, tra i suoi preziosi messaggi, ci ha ricordato “nessuno si salva da solo”… Quanto è vero, noi abbiamo saputo fare tesoro di queste parole. Abbiamo avuto paura insieme, abbiamo pianto insieme e ci siamo rialzati insieme. Abbiamo capito quanto un abbraccio sia prezioso da quando non ne abbiamo più potuti dare e ricevere (quanto ci mancava poter fare un saluto ai nostri nonni e genitori!) e quanto una semplice stretta di mano sia più significativadi mille parole. Le mascherine ci hanno tolto la possibilità di scorgere i sorrisi e le varie sfumature delle espressioni ma per fortuna non velano sguardi e occhi… equelli che ho visto in questi mesi sono stati in tantissime occasioni occhi pieni di riconoscenza per i piccoli gesti, pieni di premura per il prossimo e ricchi di amore per i propri cari. Ricordo la forte preoccupazioneche mi ha accompagnato ogni pomeriggio tardo… in attesa del verdetto comunicato da Ats con il numero dei malati e dei decessi. Un colpo al cuore ogni volta. La voglia di stringere forteuno a unochi malato e chi stritolato da un lutto … ma anche la voglia di lottare, per noi, per porre in essere ogni azione che senza creare gravi allarmismi rendesse comunque consapevoli i singoli cittadini su quali comportamentitenere perché i numeri della tragedia non diventassero ancora più pesanti.

In una città colpita più di tante altre, molti (tantissimi!) di noi hanno cercato di dare e di fare del proprio meglio… quasi sempre con quello stile di rispettoso e sentito silenzio che caratterizza la nostra gente. Il Covid non ha avuto pietà di nessuno e,soprattutto, non ha avuto pietà del nostro bisogno di umanità, non ha avuto pietà dei nostri morti che se ne sono andati senza un nostro saluto. Ecco, anche quello di stasera è un momento per ricordare e per salutare. La nostra voce per dire che non ci siamo dimenticati, che non ci dimenticheremo mai e che ci impegneremonel porre in essere ogni azione e comportamento necessariaffinchéle tragedie di marzo non si ripetanomai più. Questa sera è soprattutto una semplice ma sentita occasione che ho e che abbiamo pensato come Amministrazione per dire “GRAZIE DI CUORE” a tutti voi, che simbolicamente rappresentate tutti quei cittadini che si sono messi a disposizione, che nel momento del bisogno avete ed hanno deciso di esserci, nonostante ciò significasse in alcuni casi rischiare di mettere in pericolo la propria vita e quella dei propri cari. Grazie a voi che siete stati in quei gravi giorni vicini alla città, vi ho sentiti al mio fianco,avete combattuto con forza una battaglia importante.

Un grazie di cuore a tutto il personale, sanitario e non sanitario, della nostra ASST Franciacorta, al Direttore Generale ed a tutta la sua squadra, a tutti coloro che a vario titolo hanno reso possibile lo straordinario del nostro ospedale, tutti schierati con forza e coraggio in prima linea per salvare quante più vite. Un grazie infinito ai nostri medici di base, figure essenziali, uomini e donne che sono stati chiamati a gestire una situazione drammatica. Una medicina, quella territoriale, che chiede e merita altra e diversa attenzione. Grazie ai volontaritutti, alle svariate decine di cittadini che singolarmente hanno dato la propria disponibilità ed a coloro che hanno con entusiasmo risposto ad una chiamata di bisogno, alle tante associazioni che per quanto di competenza hanno fatto sentire la loro presenza. Mi sia permesso un pensiero, in particolare, agli uomini ed alle donne della Protezione civile. Un grazie al personale degliuffici comunali ma anche a quello della nostra municipalizzata Chiari Servizi, uomini e donne che non hanno mai smesso di lavorare per noi, per la città, andando spesso ben oltre ciò che era il tempo d’ufficio e ciò che era di stretta competenza; un pensiero che va soprattutto a quei dipendenti che sono stati in prima lineanei giorni più neri, cercando di accogliere il cittadino con un sorriso anche quando la situazione era drammatica. Grazie a tutti coloro che con responsabilità e senso civico hanno fatto sì che questo incubo arrivasse alla fine e che piano piano tornasse una parvenza di normalità, Forze dell’ordine ed i vari enti. Grazie ai miei assessori che non solo non sono mai mancati nel periodo di emergenza ma che, soprattutto, sono stati in prima linea per la ripartenza e per cercare di ridisegnare un 2020 che nessuno si sarebbe mai aspettato ma che essendoci capitato può essere da spunto per riflettere e per darci la possibilità di ricominciare, in modo diverso, più maturo e più consapevole. Permettetemi infine … un grazie importante va alla mia famiglia che ancora una volta ha accettato di condividere con me le preoccupazioni e di accettare che in quei giorni non fossi molto presente, non quanto avrei voluto.

Tutti noi sappiamo cosa è successo in questi mesi, noi sappiamo, un po’ come le amicizie in trincea, che cosa significa sentirsifortunati dell’essere ancora qui. Noi, noi è una parola bellissima. Continuiamo ad essere noi anche in futuro. Uniti e vicini, attenti al prossimo e forti dell’essere insieme. Una comunità affiatata e pronta per costruire una nuova pagina della storia della nostra Chiari. Sempre più Città e sempre più Comunità.Ancora una volta, GRAZIE! La città di Chiari vi è e vi sarà sempre riconoscente.

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