Terrorista internazionale, preso mentre era in vacanza sul lago d’Iseo

Lahbib El Mahmoudi era in una cellula di terrorismo politico che avrebbe ucciso tre persone alla fine degli anni Ottanta.

Terrorista internazionale, preso mentre era in vacanza sul lago d’Iseo

Non era al corrente di essere ricercato, evidentemente: Lahbib El Mahmoudi, belga-marocchino, 64enne, è stato preso ieri mattina all’Hotel Sebino di Sarnico, sul lago d’Iseo. Stava facendo colazione in compagnia della moglie algerina.

Mandato di cattura per il terrorista internazionale

L’uomo era destinatario di un mandato di cattura internazionale finalizzato all’estradizione, emesso nel marzo scorso dalla Procura generale di Rabat. I reati, attentato alla sicurezza dello Stato, partecipazione ad associazione terroristica, triplice omicidio e violazione della legge sulle armi ed esplosivi, nonché di associazione criminale finalizzata alla commissione di atti di terrorismo.

Gli omicidi

Gli inquirenti parlano di tre omicidi nei quali avrebbe collaborato: due “musulmani moderati” le prime vittime, uccise il 29 marzo del 1989 nel centro islamico di Bruxelles. Uno era l’imam Adbullah Al Ahdal, referente dell’Islam per il governo belga, che preparava gli insegnanti nelle scuole islamiche in Belgio. Con lui, Salem Bahri, che aveva contestato la fatwa contro i “Versetti Satanici” dello scrittore Salman Rushdie.

Poi, un tentato omicidio rivolto all’ambasciatore saudita in Belgio. Nella sparatoria che ne era seguita era rimasto ucciso l’autista del diplomatico. Sebbene non sul campo, Mahmoudi sembra aver procurato le armi necessarie.

Precedente cattura in Marocco, ma le accuse erano cadute

La militanza in un commando di persone che veniva ingaggiato per omicidi politici aveva procurato a Mahmoudi già qualche menzione di fronte alla Giustizia. Nel 2008, un arresto in Marocco insieme a altre 28 persone. Le accuse nei suoi confronti caddero, e poté tornare a vivere in Belgio.

La Questura di Bergamo e il capitano Dario Di Iorio proseguono le indagini coordinate per capire se il terrorista avesse eventuali complici sul lago d’Iseo o in Franciacorta.