A fine novembre Costa Deliziosa lascerà il porto di Savona per un giro del mondo che la riporterà in Liguria soltanto nell’aprile del 2027, dopo 139 giorni di navigazione e 47 destinazioni in 29 Paesi. Poche settimane più tardi, il 5 gennaio, toccherà a MSC Magnifica salpare da Genova per un itinerario che gira intorno al Sud America, arriva fino in Australia e torna indietro attraverso il Pacifico prima di rientrare nel Mediterraneo.
Sono viaggi che occupano un intero inverno, e chi li prende in considerazione si trova davanti a domande che una crociera di una settimana non pone, a cominciare da quanto tempo bisogna davvero tenersi liberi e da quali carte servono per sbarcare in decine di Paesi diversi. Per capire come ci si organizza, la redazione ha chiesto un parere ai consulenti di Ticketcrociere, portale italiano di crociere attivo dal 2007 che dei giri del mondo ha fatto una specialità. Secondo i consulenti è un viaggio da preparare con molto anticipo, perché diverse pratiche vanno avviate mesi prima di pensare alla valigia.
Giro completo o solo un tratto?
Per giro del mondo in crociera si intende un viaggio che parte da un porto e vi ritorna dopo aver attraversato più oceani e toccato più continenti nella stessa navigazione. Le compagnie vendono il percorso intero, ma spesso lo dividono anche in segmenti, cioè tratti che vanno da qualche settimana a qualche mese e che cominciano o finiscono in uno degli scali intermedi, raggiunto in aereo.
Il Giro del Mondo 2027 di Costa, cioè quello che parte a fine novembre, prevede per esempio anche una crociera di 100 giorni con imbarco a San Francisco, dove si arriva in volo, e sbarco finale a Savona. Secondo i consulenti di Ticketcrociere, una soluzione di questo tipo si adatta a chi non può stare lontano da casa per tutto il viaggio, dal momento che permette di vivere una parte del giro a bordo della stessa nave e di rientrare quando gli impegni lo richiedono.
Quattro mesi abbondanti, con rotte diverse ogni anno
Un giro completo dura di solito intorno ai quattro mesi, qualche settimana in più o in meno a seconda dell’itinerario. La World Cruise partita da Genova il 5 gennaio 2026 su MSC Magnifica è durata 132 giorni, con 46 scali in 33 Paesi e il ritorno in porto a metà maggio, e l’edizione 2027 sulla stessa nave resterà in mare circa quattro mesi.
Le rotte cambiano da un anno all’altro, tanto che prima di scegliere bisogna leggerle con attenzione. Costa Deliziosa attraversa l’Atlantico fino a New York, scende verso la Florida e le Bahamas, passa il canale di Panama e risale la costa pacifica fino a Los Angeles, dove i passeggeri trascorrono il Capodanno, per proseguire con le Hawaii, Tahiti, l’Australia, il Giappone, Singapore, le Maldive e il Sudafrica. Il viaggio di MSC del 2027 torna invece sui propri passi dopo l’Australia, mentre per il 2028 la compagnia ha annunciato un percorso che attraversa sia il canale di Panama sia quello di Suez, cioè una circumnavigazione nel senso pieno della parola.
Passaporto, visti e vaccini vanno sistemati per primi
Quando il viaggio tocca decine di Paesi, anche le regole d’ingresso da rispettare diventano decine. Molti Stati chiedono che il passaporto resti valido per diversi mesi dopo la data prevista di uscita dal loro territorio, e per alcune tappe serve un’autorizzazione elettronica da richiedere prima di partire, come l’ESTA per gli Stati Uniti o l’eVisitor per l’Australia. Secondo i consulenti, documenti e visti vanno controllati presto e sempre sulle fonti ufficiali, poiché le condizioni d’ingresso possono cambiare fra il giorno della prenotazione e quello dello sbarco.
Anche la salute richiede tempo. La pagina del Ministero della Salute sulle vaccinazioni per chi viaggia raccomanda di valutare con il medico, prima di un viaggio internazionale, la propria situazione vaccinale, tenendo conto della destinazione, del tipo e della durata del viaggio, e ricorda che solo la vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria per entrare in alcuni Paesi, mentre le altre sono raccomandate o consigliate secondo i casi. A quella visita conviene presentarsi con l’elenco completo degli scali, visto che le indicazioni cambiano da un continente all’altro e alcuni vaccini richiedono più dosi a distanza di settimane.
Fuori dall’Europa la tessera sanitaria in genere non copre le cure, e negli Stati Uniti un ricovero può avere costi molto alti. Per questo l’assicurazione sanitaria va scelta pensando all’itinerario intero, con massimali adeguati e con la copertura dell’eventuale rimpatrio. Prima di firmare conviene anche verificare che la polizza rimborsi le visite nel centro medico di bordo, che di norma si pagano a parte.
Una valigia per tre stagioni
Chi parte fra novembre e gennaio passa nel giro di poche settimane dal freddo dell’Atlantico o del Mediterraneo al caldo dei tropici, poi all’estate australe dell’Australia, e può ritrovare temperature fresche negli scali dell’emisfero nord. Il bagaglio va quindi costruito a strati, con una giacca pesante e una impermeabile accanto ai capi leggeri, più qualche abito per le serate eleganti di bordo. Poiché sulle navi c’è un servizio di lavanderia, non serve portare un cambio per ogni giorno di viaggio. Chi sale a bordo a Savona a fine novembre userà il cappotto a New York, all’inizio di dicembre, poi lo riporrà in fondo all’armadio della cabina fino al Giappone, prima di ritrovare in Liguria la primavera.
Domande Frequenti (FAQ)
Quanto dura un giro del mondo in crociera con partenza dall’Italia?
Le edizioni recenti delle grandi compagnie che partono da Genova o da Savona durano fra i quattro mesi e i quattro mesi e mezzo. Il giro di MSC iniziato a gennaio 2026 è durato 132 giorni, quello di Costa che salpa a fine novembre 2026 ne dura 139.
Si può fare solo un tratto di un giro del mondo in crociera?
Sì, molte compagnie vendono anche segmenti che vanno da qualche settimana a qualche mese, con imbarco o sbarco in un porto intermedio raggiunto in aereo. In questo caso i voli e i documenti vanno organizzati in base al Paese in cui si sale o si scende dalla nave, oltre che agli scali del tratto scelto.
È vero che per un giro del mondo in nave servono i visti di tutti i Paesi toccati?
Dipende dalla cittadinanza e dagli scali. Con il passaporto italiano in molti porti si scende senza visto, mentre per altri Paesi serve un’autorizzazione da chiedere online prima della partenza. L’elenco esatto si ricava dall’itinerario e va verificato sulle schede Paese della Farnesina e sui siti delle autorità di ciascuno Stato.