A Chiari sono comparsi adesivi offensivi e scritte in arabo sui manifesti di convocazione del Consiglio comunale. Nel messaggio del primo cittadino un riferimento anche al «TG Il Cammello» lanciato sui social da Chiari Virtuosa, il gruppo guidato dall’ex sindaco Massimo Vizzardi e da Domenico Codoni
Settimane di tensione e il nuovo episodio
Non è un episodio isolato dal contesto delle ultime settimane quello che ha portato il sindaco di Chiari , Gabriele Zotti a intervenire pubblicamente sui social per condannare la comparsa di adesivi offensivi e manifesti denigratori in città. Il nuovo caso si inserisce infatti in un periodo caratterizzato da un clima di forte tensione, che ha visto il primo cittadino impegnato direttamente sul fronte della sicurezza e del confronto con le forze dell’ordine. Tutto si colloca nel quadro delle tensioni che hanno interessato diverse città del Nord Italia dopo i fatti di Milano e Brescia, con successive minacce comparse online. Una situazione che ha alimentato preoccupazione anche a Chiari e sulla quale Zotti aveva assunto una posizione pubblica chiara, condannando le violenze e le intimidazioni e schierandosi accanto alle forze dell’ordine. Il sindaco si era inoltre attivato per chiedere un rafforzamento dei presidi e dei controlli sul territorio, sollecitando una maggiore presenza delle forze dell’ordine per garantire sicurezza e prevenire possibili episodi di violenza. In questo contesto sono arrivati gli ultimi messaggi offensivi, tra adesivi e scritte in lingua araba, comparsi anche sui manifesti di convocazione del Consiglio comunale. Episodi ai quali il primo cittadino ha risposto senza nascondere la propria contrarietà e ribadendo la volontà di non farsi condizionare.
Il riferimento a cammelli e beduini
Nel suo intervento social Zotti ha utilizzato parole che richiamano direttamente due vicende che hanno animato il dibattito politico cittadino. Da una parte le scritte in arabo, con il riferimento ai «beduini»; dall’altra il «Cammello», che rimanda all’iniziativa comunicativa lanciata da Chiari Virtuosa. Il gruppo di opposizione, guidato dall’ex sindaco Massimo Vizzardi e da Domenico Codoni, ha infatti avviato attraverso i propri canali social il «TG Il Cammello», uno spazio realizzato in forma di telegiornale, con tanto di anchorman, nel quale vengono affrontati i temi amministrativi e vengono espresse le posizioni del gruppo sulle scelte compiute dalla maggioranza. Un’iniziativa di comunicazione politica attraverso la quale Chiari Virtuosa racconta e commenta l’attività amministrativa, esprimendo il proprio punto di vista sulle decisioni della giunta e della maggioranza. È in questo quadro che va letto il messaggio pubblicato dal sindaco, nel quale i due riferimenti vengono accostati:
«Tra cammelli e beduini ci deve essere un’alleanza. Attaccare adesivi offensivi e scritte insulse? Azioni compiute da mani vigliacche! Forza Chiari, andiamo avanti insieme, non mi faccio intimorire».
La solidarietà di Chiari Tricolore
Al sindaco è arrivata anche la solidarietà dell’associazione Chiari Tricolore, che ha affidato ai social un messaggio di vicinanza e di condanna per quanto accaduto. L’associazione ha fatto esplicito riferimento alle scritte in arabo, il cui significato sarebbe «spazzatura /immondizia», e ai manifesti denigratori comparsi in città, definendo questi gesti offensivi e vigliacchi. Un messaggio che si aggiunge a quello del primo cittadino e che riporta al centro il clima che si è sviluppato a Chiari nelle ultime settimane: dal confronto sulla sicurezza e dalle minacce online fino alle nuove manifestazioni offensive apparse sul territorio.
«Vicinanza al sindaco Gabriele Zotti per i vili attacchi subiti. Le scritte offensive in arabo che recitano “spazzatura /immondizia” e i manifesti denigratori apparsi in città sono gesti infami e vigliacchi, compiuti da chi sa solo agire nell’ombra. Se qualcuno pensa di intimorirci o spaventarci, ha sbagliato di grosso sia sindaco che paese».