Lunedì 2 novembre 2026, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Rudiano si terranno i funerali di Nadia Malaguzzi, scomparsa giovedì a 35 anni dopo una malattia; domenica alle 17.30 la veglia di preghiera
Il dolore delle comunità
Ci sono persone che trasformano la generosità in un modo di essere, capace di tradursi ogni giorno in un sorriso, una mano tesa, un gesto concreto. Nadia Malaguzzi era una di queste. La sua scomparsa, avvenuta giovedì 29 ottobre a soli 35 anni, ha lasciato un vuoto profondo nelle comunità di Rudiano e Urago, alle quali era particolarmente legata. Nadia viveva a Rudiano, mentre a Urago d’Oglio aveva costruito una parte importante della propria vita familiare. Il marito, Francesco Ossoli, è infatti vicesindaco nella Giunta guidata dal sindaco Gianluigi Brugali. Proprio dall’Amministrazione comunale è arrivato un messaggio di vicinanza alla famiglia: «Con profondo dolore apprendiamo la scomparsa di Nadia Malaguzzi, moglie del nostro vicesindaco Francesco Ossoli. A nome di tutta l’Amministrazione comunale, esprimiamo la nostra più sincera vicinanza a Francesco, alla sua famiglia e a tutte le persone che le hanno voluto bene, condividendo il loro dolore in questo momento di grande tristezza».
Una vita accanto a chi ne aveva bisogno
Per raccontare Nadia, però, non bastano le parole del cordoglio. La sua vita professionale era stata infatti costruita proprio attorno agli altri. Professionista nell’ambito sociale, negli ultimi anni aveva lavorato come terapista comportamentale al fianco di ragazzi con disturbi dello spettro autistico, seguiti dal Centro Parole Per Dirlo di Travagliato. In precedenza era stata assistente ad personam, maestra d’asilo e, per un periodo, educatrice al centro disabili di Rudiano. Esperienze differenti, ma accomunate dalla stessa scelta: accompagnare le persone più fragili con competenza, pazienza e umanità. La sua generosità aveva trovato una delle espressioni più significative anche nella vita familiare. Nel 2021 Nadia e Francesco erano diventati genitori affidatari della piccola Meriem, aprendole la porta della loro casa e del loro cuore. A lei sono rivolte alcune delle parole più toccanti pronunciate in queste ore dalle sue maestre: «Non ci sono parole capaci di colmare un vuoto così grande. Resta il ricordo di te, il pensiero affettuoso e la tenerezza per la tua giovane vita interrotta troppo presto». E ancora: «A lei vogliamo dire che ci troverà sempre pronte per un abbraccio, una parola, un momento di ascolto, tutte le volte che ne sentirà il bisogno».
Il sorriso che resta
Numerosi i messaggi arrivati in queste ore. L’associazione Relsm Aps e i suoi associati di Rudiano hanno scritto: «Meriem ti abbracciamo forte, fai buon viaggio Nadia, che la terra ti sia lieve». Vicinanza è stata espressa anche dall’associazione Anziani e Pensionati di Rudiano.Particolarmente affettuoso il ricordo dell’Avis di Urago d’Oglio, realtà della quale Nadia faceva parte: «Il tuo sorriso, la tua generosità, il tuo cuore grande… resteranno sempre con noi. Ci mancherai tantissimo, ma ti porteremo dentro ogni passo. Ti vogliamo bene, il tuo gruppo Avis». L’ultimo saluto sarà lunedì 2 novembre alle 10 nella chiesa parrocchiale di Rudiano. Il corteo partirà alle 9.45 dalla casa del commiato Mombelli di Chiari, in via Rudiano 29/A, per poi raggiungere il cimitero. La veglia di preghiera è fissata per domenica alle 17.30. I familiari hanno ringraziato la dottoressa Michela Libertini della Poliambulanza e tutto il personale delle cure palliative «per le amorevoli cure prestate». Per chi vorrà ricordarla con un fiore, la famiglia ha fatto sapere che il desiderio di Nadia erano le margherite. Un fiore semplice e delicato, che potrà diventare il simbolo di una donna il cui sorriso, la generosità e quel «cuore grande» continueranno a vivere nel ricordo di chi l’ha conosciuta.
Lara Pezzotti