Sono motivo di orgoglio per i loro comuni ma anche per tutta la Bassa i due nuovi Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana che nei giorni scorsi al Museo Diocesano di Brescia hanno ricevuto ufficialmente il riconoscimento dal Prefetto della città Andrea Polichetti. Sono Ivano Saletti e il maresciallo dei Carabinieri Marco Forcella, rispettivamente di Leno e Gambara che con orgoglio e grande emozione hanno ritirato la loro onorificenza.
Esempi per la comunità
Punte di diamante per le comunità in cui vivono, lavorano e sono impegnati che hanno manifestato loro grande affetto e stima per questo meritato risultato. Due storie diverse ma accomunate da un impegno constante, in valori e senso del dovere che hanno espresso nella loro quotidianità e che ora gli è stato riconosciuto con questa importante onorificenza.
Il grande cuore di Ivano
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Onorificenza per Ivano Saletti, vicepresidente della sezione Aido di Leno, trapiantato di cuore e atleta. Al termine di una gara in bicicletta a 14 anni il suo cuore impazzì. Dopo quella notte in ospedale, altri arresti cardiaci hanno costretto Ivano ad abbandonare l’agonismo e anche fare le cose più semplici come una passeggiata o sollevare un peso gli risultava impossibile. Fino alla telefonata che nel maggio del 2005, quando ormai le speranze di ricevere la telefonata dal centro trapianti sembrano affievolirsi, riaccese la speranza e diede il via alla sua seconda vita. In tutti questi anni Ivano, collaboratore scolastico all’Istituto “Capirola” e attivo volontario del gruppo Aido “Giuseppe Pavia” di Leno, si è fatto portavoce e testimone di quanto importante e speciale sia il dono degli organi e quante vite possono rinascere grazie ad un organo nuovo. Da allora la sua vita non si è fermata, anzi ha ricevuto un nuovo slancio che lo ha portato a tornare a correre in bicicletta, come faceva un tempo, portando a termine anche alcune vere e proprie imprese.
“Se guardo indietro, a tutto quello che ho passato, questo riconoscimento sembra un sogno – ha detto Ivano – Ma la verità è che questo titolo non appartiene solo a me. Il mio grazie più profondo va, prima di tutto, al mio Donatore: un angelo invisibile che mi ha regalato una seconda possibilità. Grazie anche a chi ha creduto in me quando tutto sembrava difficile, sostenendomi passo dopo passo. E grazie a quella forza interiore che mi ha spinto a non mollare mai, guidata da un desiderio preciso: dimostrare che dopo un trapianto di cuore si può tornare a una vita normale. Anzi, si può tornare a inseguire i propri sogni. Per me, quel sogno aveva le ruote di una bicicletta. Oggi, quel sogno è una realtà che mi ha portato fino a qui, e che continua ad arricchire il mio quotidiano. Non so dire se sarò all’altezza di questo riconoscimento, per quanto é grande; ma l’impegno per onorarlo mi accompagnerà ogni giorno con entusiasmo. Questa esperienza ha portato con sé un’ondata enorme di affetto che mi ha colto impreparato. Non saprei da dove iniziare con i ringraziamenti, mi avete regalato emozioni intense e travolgenti, e tantissime attestazioni di stima. Un orgoglio indescrivibile. Devo molto al Capirola, la mia seconda casa, per avermi dato, in tutti questi anni, l’opportunità di esprimere me stesso in ambito lavorativo, e non è scontato”.
Parole di stima che sono arrivate anche dal dirigente scolastico Gianmarco Martelloni.
“Il signor Ivano Saletti, collaboratore scolastico dell’IIS Capirola, è un Cavaliere della Repubblica. Campione di ciclismo, trapiantato di cuore, allenatore di giovani speranze, attivissimo nel volontariato, lavoratore di straordinaria competenza, Ivano è un collaboratore scolastico infaticabile, dotato di un senso del dovere e di un’etica del lavoro a dir poco fuori dall’ordinario – ha detto il preside – La sua particolare esperienza di vita, la tempra da atleta e lo sconfinato amore per la scuola e per le ‘cose ben fatte’ lo rendono una colonna storica e difficilmente sostituibile di questo Istituto. La Repubblica Italiana e i nostri giovani hanno bisogno di uomini come Ivano”.
L’impegno del Maresciallo Forcella
Nominato Cavaliere anche Marco Forcella, Comandante della stazione di Gambara dell’Arma dei Carabinieri di casa a San Gervasio Bresciano. Forcella, classe 1978 ha assunto il Comando della Stazione Carabinieri di Gambara nel 2018 . Arruolato quale Carabiniere nel 2000, ha prestato servizio presso le Stazioni di Rudiano, Scorzè (VE) e Bagnolo Mella e nel 2014 è stato destinato alla Stazione di Pralboino. Durante la carriera militare ha ricevuto due Encomi Semplici: nel 2009 per aver tratto in salvo dalle fiamme due anziani rimasti intrappolati all’interno della loro abitazione e nel 2016 per aver partecipato a operazione che consentiva di disarticolare associazione a delinquere dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’onorificenza arriva ora per il grande impegno profuso a favore della legalità e del presidio costante sul territorio. Ad accompagnarlo in città il sindaco di Gambara Tiziana Panigara e di San Gervasio Bresciano James Scaburri. Tantissimi i messaggi di stima e affetto che hanno accompagnato la notizia del riconoscimento da parte delle comunità della Bassa.
“Il nostro Comandante Marco Forcella è stato insignito ed è diventato Cavaliere – ha detto il sindaco Panigara – Con grande soddisfazione sono stata chiamata dal Prefetto ad essere presente insieme al Sindaco di San Gervasio a condividere questo emozionante momento. Il tuo operato sul nostro territorio è stato premiato!!! Complimenti Cavaliere Forcella. È un onore averti come Comandante di Gambara”.