l'iniziativa

“Usa e riusa” a Brescia: un modello condiviso per il riuso e il riciclo dei tessili

Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 12 novembre 2026, nella sede di Cauto, dalle 10 alle 13 ed è aperto a tutte le realtà associative interessate a partecipare

“Usa e riusa” a Brescia:  un modello condiviso per il riuso e il riciclo dei tessili
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“Usa e riusa” a Brescia: un modello condiviso per il riuso e il riciclo dei tessili. Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 12 novembre 2026, nella sede di Cauto, dalle 10 alle 13 ed è aperto a tutte le realtà associative interessate a partecipare.

A Brescia “Usa e riusa”

Il tutto parte da una domanda: “Come dare nuova vita agli abiti e ai materiali raccolti sul territorio, assicurando che ciò che non può essere riutilizzato venga avviato correttamente al riciclo?”. Ed è proprio questo il tema al centro dell’incontro che si è recentemente tenuto nell’ambito di “Usa e Riusa”, azione del Piano Aria e Clima del comune di Brescia,  insieme a Cauto e Perlar e con la partecipazione di numerose associazioni e realtà locali. A prendere parte al confronti sono stati:  Cooperativa Contatto, Bimbo Chiama Bimbo, Arci Ragazzi, Parco di Piero Odv, Il Cuore della Francy Odv, Fondazione Ant, Associazione Mandacarù Odv, Fobap Anffas Ets, Kaleido e Poco Conto. Sono organizzazioni che già raccolgono vestiti e materiali e che rappresentano un patrimonio di esperienze e relazioni da cui partire.

Finalità

Quali sono le finalità perseguite? L’obiettivo consiste nel costruire un modello innovativo e condiviso per la raccolta del tessile, in grado di distinguere  con attenzione i materiali, promuovere il riuso quando possibile e avviare al riciclo ciò che non può essere recuperato. Un lavoro che risponde anche ai cambiamenti normativi e alla necessità di rendere più efficaci e tracciabili i percorsi dei materiali.

«Con “Usa e Riusa” vogliamo rafforzare ciò che a Brescia esiste già e metterlo in rete. Le associazioni svolgono un lavoro prezioso, spesso radicato nei quartieri e vicino alle persone – queste le parole di Camilla Bianchi assessora all’Ambiente del comune di Brescia- . Insieme a Cauto e Perlar abbiamo avviato un confronto per capire come trasformare queste esperienze in un modello capace di dare più valore ai materiali raccolti, favorendo il riuso e il corretto riciclo».

Si tratta del primo step di un percorso di ascolto e collaborazione nel corso del quale le realtà coinvolte potranno contribuire ad individuare bisogni, opportunità e soluzioni operative, con l’obiettivo di rendere la raccolta del tessile più coordinata e sostenibile e consolidare una rete cittadina di economia circolare.

«La transizione ecologica si costruisce anche attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese sociali e associazioni – ha detto in conclusione Bianchi – . Il Piano Aria e Clima dà una cornice a questo impegno: ora vogliamo lavorare insieme perché il riuso diventi una possibilità concreta e accessibile per tutta la città».