In manette tre pusher, tra loro un minore: trovati con hashish e cocaina.
Tre pusher in manette
Sono scattate nei giorni scorsi le manette ai polsi di tre pusher di 19 e 17 anni residenti nel Bresciano e di un 29enne marocchino senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale tutti con precedenti. I tre sono stati intercettati dagli agenti a seguito di un controllo identificativo degli avventori all’interno di un bar in provincia ci Brescia.
Il 29enne è stato trovato con 22 grammi di hashish ancora da suddividere, 4 grammi di cocaina pronta per essere spacciata e di 700 euro in banconote di piccolo taglio frutto dello spaccio. Il 19enne aveva con se 2 involucri di cellophane termosaldato con all’interno 40 grammi di cocaina oltre ad alcune dosi di hashish ed alla somma di 300 euro frutto anche in questo caso di spaccio. Il minore è stato trovato con 16 grammi di cocaina suddivisa in 21 involucri di cellophane termosaldato pronti per essere spacciati. Presenti inoltre 23 grammi di hashish e 1.300 euro in contanti suddivisi in banconote di piccolo taglio nascoste fra i vestiti. Droga e denaro subito sequestrati. I due pusher sono stati arrestati mentre il minore si trova in una comunità di minori in attesa del processo.
Il questore Paolo Sartori ha emesso nei confronti del 29enne, irregolare sul territorio nazionale, un ordine di allontanamento per poter poi procedere all’espulsione una volta scarcerato.
“Un fenomeno tutt’altro che occasionale”
“Altri spacciatori individuati in Provincia ed arrestati, ed un altro consistente quantitativo di cocaina e hashish pronte per lo spaccio, sequestrate. Ciò a testimonianza di come il consumo di stupefacenti nei nostri territori rappresenti un fenomeno tutt’altro che occasionale, una vera e propria piaga che deve essere combattuta a tutti i livelli – ha sottolineato il Questore Sartori –. Questo sforzo comune non può e non deve venir meno, e ciò non solo, come si è detto, per i devastanti effetti che gli stupefacenti producono sui consumatori, in particolare su quelli di giovanissima età, ma anche per il contesto in cui il traffico di droga trova terreno fertile per la sua diffusione, così come per l’indotto criminale che genera in termini di degrado, microcriminalità e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica”.