Giovedì 22 ottobre, a Iseo i Carabinieri della Stazione locale, unitamente al personale della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Chiari, sono intervenuti presso un istituto scolastico superiore a seguito della segnalazione pervenuta dalla Dirigenza scolastica.
Lo storditore elettrico usato sui compagni: nessun ferito
La richiesta di intervento è scaturita dalla presenza di uno studente in possesso di uno storditore elettrico (tipo taser) all’interno dell’aula magna dell’istituto. Giunti sul posto, i militari operanti, previe intese e in costante raccordo con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia, hanno avviato gli opportuni accertamenti. All’esito delle prime indagini, i Carabinieri hanno identificato il responsabile in un alunno minorenne dell’istituto, il quale, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, si era sbarazzato dello storditore elettrico facendolo cadere nel cortile interno della scuola. Successivamente, su indicazione dello stesso giovane, l’oggetto è stato individuato e recuperato dai militari per i conseguenti adempimenti. Da quanto ricostruito, il dispositivo elettrico era stato azionato nei confronti di quattro compagni di classe, anch’essi minori. Si precisa che nessuno studente ha riportato lesioni o ha necessitato di cure mediche. Al termine delle formalità di rito, il minorenne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Brescia per l’ipotesi di reato di possesso ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere (art. 4 della Legge n. 110/1975) ed è stato riaffidato ai propri genitori. Si evidenzia che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.