L'appello

Il tumore smette di rispondere alle cure, serve un farmaco da 39mila dollari al mese: al via la raccolta fondi

Da poco approvato negli Usa ma ancora non disponibile gratuitamente in Europa

Il tumore smette di rispondere alle cure, serve un farmaco da 39mila dollari al mese: al via la raccolta fondi
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Il tumore smette di rispondere alle cure, serve un farmaco da 39mila dollari al mese: al via la raccolta fondi:

“Per tutti noi Emanuele è un fratello, un amico, un papà presente per suo figlio di 17 anni, una persona che c’è sempre stata – si legge – e che vorremmo avere ancora con noi”.

Serve un farmaco da 39mila dollari al mese per curare il tumore

É stata avviata su GoFundMe la raccolta fondi per Emanuele Marchina, 55enne di Monticelli Brusati, che da sette anni sta combattendo contro un adenocarcinoma duttale del pancreas, uno dei tumori più aggressivi. Ora dopo un lungo periodo di cure affrontate con coraggio la malattia ha smesso di rispondere. Ma un’alternativa potrebbe esserci: si tratta di un farmaco da poco approvato negli Usa ma ancora non disponibile gratuitamente in Europa.

“Anche se non è una cura definitiva – scrivono i promotori, amici e familiari di Emanuele – nei pazienti come Emanuele ha raddoppiato la sopravvivenza. In tutto questo tempo – proseguono amici e familiari – ha affrontato ogni terapia con una forza che ci ha lasciati senza parole. Oggi però il tumore ha smesso di rispondere alle cure e si sta espandendo ad altri organi. In Italia – sottolineano – non esistono più terapie disponibili per proseguire le cure. L’obiettivo di 40mila euro – specificano – serve a coprire il primo mese di cure gestite dalla Fondazione Poliambulanza di Brescia, dove Emanuele è seguito da tempo. Questo in attesa che il farmaco venga reso gratuito anche qui”.

Gli organizzatori hanno precisato che nel caso in cui il farmaco dovesse diventare disponibile gratuitamente in Italia o nel caso in cui la raccolta fondi in questione non dovesse più servire ad Emanuele, l’intero ricavato sarà devoluto ad associazioni  impegnate contro questo tumore, nello specifico all’Istituto del pancreas del Policlinico G.B. Rossi di Borgo.

Il farmaco che regala speranza

Il daraxonrasib è il principio attivo di un medicinale autorizzato dalla Food and Drug Administration americana, l’ente regolatore dei farmaci, il 26 agosto scorso. Lo studio presentato dall’azienda produttrice, la Revolution Medicines, ne dimostrerebbe l’efficacia dopo averlo testato in Giappone e in Usa dove è stato autorizzato. Purtroppo in Europa non c’è ancora il via libera da parte dell’Ema, l’ente europeo del farmaco. Nonostante ciò anche nel nostro paese qualcosa si sta muovendo: alcune sperimentazioni in questo senso sono in corso a Pisa ma non è ancora disponibile negli ospedali pubblici. E come si sa per chi combatte contro la malattia il tempo è tutto.

Le Iene

Del farmaco ne hanno parlato qualche settimana fa a Le Iene dove Max Parisi speaker di Radio Monte Carlo ha voluto raccontare all’inviato Gaetano Pecoraro il suo percorso sino alla decisione di rivolgersi alla realtà statunitense:

“Al San Raffaele, dove mi hanno operato e poi seguito, mi avevano dato due mesi di vita a fine luglio, attivando la terapia del dolore. Il 16 settembre ho preso il medicinale, praticamente quando è cominciata la crisi epatica che, avevano detto i medici, avrebbe segnato la mia fine. Sono rimasto impressionato perché dopo 24 ore ho come sentito cambiare la forma di dolore. Non so spiegarlo, ma è diventata come più rotonda. Nei giorni successivi la crisi epatica è rientrata, il dolore è calato. Dopo 14 giorni ho fatto una visita di controllo e si è deciso di fare a meno della morfina. Tra una settimana ho una tac, ma sento che il tumore spinge meno sugli organi”

Dopo l’appello è arrivato il parere positivo dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema che ne ha raccomandato il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio (Aic) nell’Unione Europea. Questo purtroppo non significa che possa essere subito venduto in Europa ma è comunque un primo passo importante dopo l’approvazione della terapia lo scorso mese di agosto.

 

 

Come fare per donare

Si può donare tramite il link https://www.gofundme.com/f/aiutiamo-emanuele-a-curarsi-in-italia. Ad oggi sono stati raccolti oltre 12mila e 700 euro.