La Guardia di Finanza di Brescia nell’oceano Atlantico: intercettato gommone con oltre 3 tonnellate di cocaina. La partita di droga avrebbe garantito profitti illeciti enormi: il valore del carico sequestrato è stimato in circa 115 milioni di euro sul mercato all’ingrosso. Una volta giunta a destinazione e sottoposta alle successive operazioni di taglio per lo spaccio al dettaglio, la sostanza stupefacente avrebbe generato un giro d’affari complessivo pari a circa 750 milioni di euro.
Nell’oceano Atlantico: maxi operazione della Gdf
Maxi operazione antidroga quella portata avanti da parte della Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia, del Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata nelle acque dell’Oceano Atlantico. Il tutto con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, avvalendosi del supporto dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria Eurojust in seno a un “Joint Investigation Team” costituito con le Autorità portoghesi.
Ad essere intercettato un gommone “go fast”(imbarcazioni lunghe tra i 10 e i 16 metri e spinte da numerosi motori fuoribordo ad alta potenza, capaci di superare i 70 nodi. Tali vettori vengono utilizzati con la modalità del cosiddetto “drop off”: fungono da “taxi del mare” per recuperare al largo i carichi illeciti precedentemente gettati in acqua dalle “navi madri” provenienti dal Sud America, al fine di introdurli successivamente nel mercato unionale), usato da tre narcotrafficanti (due spagnoli e uno originario di Gibilterra) per il trasporto di circa 3.7 tonnellate di cocaina.
Già nel mese di luglio erano stati arrestati altri quattro soggetti e sequestrate 4, 7 tonnellate di cocaina trasportato a bordo di un altro gommone oceanico: il risultato conseguito oggi è il frutto di un attento monitoraggio eseguito dai mezzi aerei della Guardia di Finanza del Gruppo Esplorazione Aeromarittima, dotati di tecnologie di ultima generazione per la sorveglianza marittima e appositamente rischierati in territorio estero, che in continua comunicazione con le Autorità portoghesi, hanno consentito ai mezzi navali della Policia Maritima portoghese, di raggiungere e fermare il battello dei trafficanti.
Morto un uomo
L’inseguimento ad alta velocità ha portato alla collisione delle unità navali operanti con il natante dei fuggitivi: a seguito dell’impatto, uno degli occupanti di quest’ultima imbarcazione ha riportato gravi lesioni. Nonostante l’attivazione immediata dei protocolli di emergenza e il tempestivo trasferimento d’urgenza sulla terraferma tramite soccorso aereo, l’uomo (di nazionalità spagnola) è successivamente deceduto a causa delle ferite riportate.