Sanità

“Ospedale a domicilio”, al via il progetto di Asst Spedali Civili di Brescia

Il modello si attiva direttamente dal Pronto Soccorso degli Spedali Civili attraverso passaggi rapidi e coordinati

“Ospedale a domicilio”, al via il progetto di Asst Spedali Civili di Brescia
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“Ospedale a domicilio”, al via il progetto di Asst Spedali Civili di Brescia.

Gli Asst Spedali Civili di Brescia promuovono l’Ospedale a domicilio

Al via il progetto “Ospedale a domicilio”, iniziativa promossa da Asst Spedali Civili di Brescia parte della più ampia progettualità aziendale per lo sviluppo delle attività domiciliari rivolte alle persone fragili con più di 65 anni. A finanziare il progetto Regione Lombardia, il presupposto di base è la “casa” come fondamentale luogo di cura. Il fine perseguito è il potenziamento della medicina territoriale di prossimità e l’integrazione dei servizi sanitari e sociosanitari direttamente a domicilio dei cittadini che non possono accedere agli ambulatori territoriali.

“Questo progetto rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia di evoluzione della sanità territoriale” ha dichiarato Enrico Burato, Direttore Socio Sanitario della ASST Spedali Civili di Brescia. “L’Ospedale a domicilio non è solo una risposta assistenziale, ma un vero cambio di paradigma: portiamo l’eccellenza specialistica direttamente nelle case dei pazienti più vulnerabili. Lavorando in stretta sinergia con i Medici di Assistenza Primaria e la Centrale Operativa Territoriale costruiamo una rete che protegge l’anziano nel suo ambiente quotidiano, riducendo l’impatto dei ricoveri ospedalieri e sostenendo concretamente le famiglie e i caregiver”.

La responsabile è la prof.ssa Alessandra Marengoni, Direttrice della SC Geriatria ASST Spedali Civili, all’interno del Dipartimento di Continuità di Cura e Fragilità diretto dal Prof. Alessandro Padovani.

I criteri

Il progetto Ospedale a domicilio punta a intercettare i pazienti anziani in Pronto Soccorso (PS) o in Osservazione Breve Intensiva (OBI). Si rivolge a persone che, pur essendo in condizioni cliniche stabili per le dimissioni, presentano quadri complessi non gestibili in modo puramente ambulatoriale. I criteri di inclusione prevedono che il paziente abbia una età uguale o superiore ai 65 anni, una condizione di fragilità, disabilità o disturbo neurocognitivo maggiore, la residenza nel Distretto di Brescia Centro e non sia ancora preso in carico da altri servizi domiciliari.

Le varie fasi

Il modello si attiva direttamente dal Pronto Soccorso degli Spedali Civili attraverso passaggi rapidi e coordinati: inizialmente il medico di Pronto Soccorso (o dell’Osservazione Breve Intensiva) individua il potenziale paziente e contatta il geriatra dedicato al progetto. Ottenuto il via libera clinico, la Centrale Operativa Territoriale (COT) gestisce la logistica e avvisa immediatamente il Medico di Assistenza Primaria del paziente. Entro 24 ore un’équipe composta da un medico geriatra e un infermiere si reca al domicilio per valutare i bisogni diagnostici, calibrare i trattamenti e istruire i caregiver sui segnali d’allarme. In seguito il paziente viene rivalutato a casa ogni 24 o 48 ore in base all’evoluzione clinica.

“Il progetto “Ospedale a domicilio” si consolida come una risposta concreta per garantire percorsi terapeutici personalizzati a chi vive in condizioni di marginalità o disabilità – le parole della professoressa Alessandra Marengoni Direttrice SC Geriatria ASST Spedali Civili e professore ordinario dell’Università degli Studi di Brescia –  sancendo una collaborazione sempre più stretta tra la specialistica geriatrica ospedaliera e i medici del territorio”.