verso la transizione ambientale

Impianto di produzione e distribuzione di idrogeno, la visita a Edolo di Fontana e Lucente

Nel frattempo lungo la linea Brescia–Iseo–Edolo, e in particolare nelle tratte tra Brescia e Iseo e tra Bornato e Rovato, sono in corso i test dinamici di accettazione dei treni a idrogeno

Impianto di produzione e distribuzione di idrogeno, la visita a Edolo di Fontana e Lucente
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Impianto di produzione e distribuzione di idrogeno, la visita a Edolo di Fontana e Lucente. Nel frattempo lungo la linea Brescia–Iseo–Edolo, e in particolare nelle tratte tra Brescia e Iseo e tra Bornato e Rovato, sono in corso i test dinamici di accettazione dei treni a idrogeno, iniziati nella notte tra il 15 e il 16 settembre 2026. Una volta completato il ciclo dei test dinamici, si aprirà il periodo di esercizio sperimentale, durante il quale i treni effettueranno un ulteriore ciclo di corse lungo la linea. Queste prove, richieste nell’ambito del processo autorizzativo dei treni, simuleranno tutti gli scenari operativi, in vista dell’obiettivo di avviare il servizio commerciale nel 2027.

A Edolo un nuovo impianto di produzione e distribuzione

Si è tenuta oggi (mercoledì 7 ottobre 2026) la visita del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente all’impianto di produzione e distribuzione di idrogeno di Edolo, realizzato da Ferrovinord nell’ambito del progetto H2iseO.

I lavori di costruzione dell’impianto sono stati completati a giugno 2026 e i finanziamenti del Pnrr per il progetto, unito agli stabilimenti di Iseo e Rovato, sono pari a 97,2 milioni di euro con l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità. All’incontro sono intervenuti anche il presidente di Fnm – Ferrovie nord Milano Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti, l’ad di Trenord Andrea Severini e il sindaco di Edolo Luca Masneri. Erano presenti anche i consiglieri regionali Davide Caparini e Diego Invernici.

Le parole del presidente Attilio Fontana

 “Questo progetto – ha detto il presidente Attilio Fontana – incarna perfettamente la transizione ambientale che vogliamo: un percorso fatto di investimenti, innovazione e competitività, capace di generare sviluppo. Come Regione Lombardia abbiamo sostenuto H2iseO perché le istituzioni devono far sperimentare e misurare le tecnologie migliori per poi trasformarle in servizi utili. I siti di Edolo e Iseo dimostrano che le grandi trasformazioni tecnologiche possono e devono partire dai territori, creando competenze ed eccellenza. È questo il modello lombardo: innovare concretamente per dare risposte reali. La transizione ambientale deve essere una leva di sviluppo e non un vincolo alla crescita”.

In Lombardia mobilità sempre più sostenibile e condivisa

“La sperimentazione dei treni a idrogeno in Lombardia – ha aggiunto l’assessore Franco Lucente – sta seguendo fedelmente il cronoprogramma ipotizzato, dal completamento degli impianti di Edolo e Iseo sino all’entrata in esercizio prevista il prossimo anno. Un progetto dall’alto valore innovativo e tecnologico, che va nella direzione intrapresa da tempo da parte di Regione Lombardia per una mobilità sempre più sostenibile e condivisa. L’obiettivo che stiamo perseguendo è quello della neutralità tecnologica: dal ferro alla gomma sino ai battelli, vogliamo sfruttare al meglio tutte le tecnologie di ultima generazione che possono portare importanti benefici ai cittadini e al trasporto delle merci”.

Finalità

Il progetto H2iseO è promosso da Fnm, Ferrovienord e Trenord, si propone come obiettivo quello di sviluppare nel territorio la prima Hydrogen Valley italiana applicata al trasporto ferroviario, a partire dal settore della mobilità,  avviare la conversione energetica dell’area e contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale. Il progetto H2iseO prevede la messa in servizio di 14 nuovi treni a idrogeno destinati a sostituire l’intera flotta diesel oggi impiegata sulla linea, la realizzazione di impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno, l’adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate, la realizzazione del deposito e del sito per la manutenzione dei treni a idrogeno.