Cosa c'è da sapere

A Salò oltre 80 specialisti internazionali di chirurgia estetica, al centro il rapporto medico-paziente

Chiara Botti: “La chirurgia estetica non è mai un semplice esercizio di abilità tecnica, perché prima ancora di modificare il nostro aspetto interviene infatti sulla percezione che abbiamo di noi stessi"

A Salò oltre 80 specialisti internazionali di chirurgia estetica, al centro il rapporto medico-paziente

A Salò oltre 80 specialisti internazionali di chirurgia estetica, al centro il rapporto medico-paziente.

Oltre 80 specialisti di chirurgia estetica a Salò

Si è tenuto a Salò da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026 BBF 2026 accogliendo 80 specialisti da ventiquattro paesi del mondo, un corso di alta formazione non profit che ha visto come protagonista la scuola bresciana di chirurgia estetica. Al centro dell’attenzione il rapporto tra medico e paziente. A tal proposito a tracciare il confine tra forma fisica ed equilibrio emotivo è stata la psicologa e psicoterapeuta Ameya Canovi, esperta di relazioni e autrice del saggio “Le stelle non sono mai sole” (Vallardi Editore). Il corso, giunto alla sue 22esima edizione, è patrocinato da Aicpe,  Associazione italiana di chirurgia plastica ed estetica, e promosso dai dottori Chiara e Giovanni Botti, si conferma anche un importante momento di dialogo tra gli specialisti italiani e internazionali. Un confronto che non si limita alle più innovative tecniche operatorie per il ringiovanimento del volto, ma esplora con spirito critico le tendenze che stanno ridefinendo la chirurgia plastica a livello globale.

“Dietro alla richiesta di un volto più giovane e fresco si nasconde sempre una domanda implicita di accettazione e felicità”, spiega la Dott.ssa Canovi. “Se si ferma all’aspetto puramente superficiale, senza comprendere le motivazioni profonde di una richiesta e le paure di chi si ha di fronte, anche il medico più esperto rischia di fallire, anche quando l’intervento ha tecnicamente successo. Il percorso chirurgico richiede ascolto, empatia e la capacità di accompagnare la persona anche nel delicato processo di integrazione della propria nuova immagine”.

I dati

Secondo le stime del Global Survey ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery riferiti al 2025, l’Italia si attesta tra i primi dieci Paesi al mondo per volume di trattamenti estetici con quasi 1,5 milioni di procedure, in crescita del 7,8% rispetto al 2024.

A tirare le somme della tre giorni bresciana è la dottoressa Chiara Botti, docente di chirurgia plastica nelle scuole di specializzazione delle Università di Padova, Verona, della Cattolica di Roma:

“La chirurgia estetica non è mai un semplice esercizio di abilità tecnica, perché prima ancora di modificare il nostro aspetto interviene infatti sulla percezione che abbiamo di noi stessi. Il futuro della professione passa quindi inevitabilmente da una rinnovata capacità di ascolto, con l’obiettivo di capire la persona che abbiamo davanti, riconoscerne le eventuali fragilità e guidarla con trasparenza ed etica in questo percorso, sapendo anche dire di no quando è necessario. Sono aspetti fondamentali, tanto quanto la precisione e la bravura in sala operatoria”.

BBF fa parte del programma formativo di Villa Bella Clinic, che ogni anno consente a specializzandi e giovani specialisti in chirurgia plastica, italiani e stranieri, di iniziare una fellowship sotto l’egida di ISAPS. Per l’Italia il percorso è aperto ai medici del Policlinico Gemelli, dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e dell’Università di Udine. I medici arrivati a Salò provenivano da ventiquattro Paesi, dalla Norvegia al Sudafrica, da Singapore al Messico. L’appuntamento ha alternato momenti di approfondimento teorico, dibattiti clinici e interventi di live surgery trasmessi in diretta dalla sala operatoria della clinica Villa Bella alle aule del corso.

Ricavato in beneficenza

Anche in questa edizione i proventi delle iscrizioni sono stati devoluti a progetti di assistenza e associazioni di volontariato. Oltre 460.000 euro i fondi che in questi anni hanno finanziato interventi in Italia, Africa e Sud America.