Cronaca

Una quercia per Don Eugenio, radici salesiane a Chiari

Un albero per ricordare Don Eugenio Riva e, insieme, un secolo di presenza dei Salesiani in città. La quercia è stata piantata alla comunità di San Bernardino

Una quercia per Don Eugenio, radici salesiane a Chiari

Ieri, domenica 4 ottobre 2026, nella sede salesiana di San Bernardino a Chiari, è stata piantata una quercia in memoria di Don Eugenio Riva e benedetta dal direttore don Edoardo Gnocchini, in queste settimane in cui la città celebra i cento anni di presenza dei Salesiani

Un secolo di Salesiani a Chiari

Un albero che mette radici nel terreno e cresce attraversando le generazioni. Non poteva esserci simbolo più adatto per accompagnare il centenario della presenza dei Salesiani a Chiari e, nello stesso tempo, per ricordare una figura importante come quella di don Eugenio Riva. La quercia è stata piantata eri, domenica 4 ottobre 2026 presso la comunità salesiana di San Bernardino, storica sede clarense della congregazione, dove la presenza dei Salesiani rappresenta ormai da un secolo una parte importante della storia della città. Un anniversario che in queste settimane ha riportato l’attenzione sul lungo cammino percorso dalla comunità salesiana e sul rapporto costruito nel tempo con generazioni di clarensi. A benedire la pianta è stato il direttore don Edoardo Gnocchini, in un momento semplice ma carico di significato.

«Un gesto semplice ma profondo e ricco di significato: un albero mette radici salde nel terreno, cresce rigoglioso e attraversa le generazioni, proprio come la memoria, l’insegnamento e i valori che Don Eugenio ha donato e lasciato in eredità a tutta la comunità salesiana e alla nostra città».

Il ricordo affidato a una quercia

La scelta di una quercia assume così un valore che va oltre il semplice omaggio. Le radici rappresentano ciò che è stato costruito nel passato, mentre la crescita della pianta richiama una memoria destinata a rimanere viva anche negli anni a venire. È proprio questo il senso del gesto: affidare a qualcosa di concreto e destinato a durare il ricordo di Don Eugenio Riva. Una pianta che potrà crescere insieme alla comunità e che, con il passare degli anni, sarà anche un segno visibile della storia salesiana a Chiari. «Radici nel passato, sguardo al futuro», è la sintesi scelta per accompagnare l’iniziativa. Una frase che lega idealmente il ricordo di chi ha contribuito alla storia della comunità alle generazioni che continueranno a frequentare San Bernardino.

Il dono della Polisportiva Samber 84

La realizzazione di questo particolare omaggio è stata resa possibile grazie alla Polisportiva Samber 84, che ha donato la quercia. Un gesto di sensibilità che si inserisce in un momento particolarmente significativo per la realtà salesiana clarense. Così, mentre Chiari celebra il primo secolo di presenza dei Salesiani, a San Bernardino una nuova quercia ha iniziato il proprio percorso. Crescerà negli anni, diventando a sua volta parte del paesaggio della comunità e custodendo, attraverso le sue radici, il ricordo di Don Eugenio e di una storia lunga ormai cent’anni. Il Comune di Chiari, guidato dal sindaco Gabriele Zotti, ha voluto condividere l’iniziativa, sottolineandone il valore simbolico.

«Questo bellissimo momento è stato reso possibile grazie alla sensibilità della Polisportiva Samber 84, che ha donato la quercia. Un modo speciale e toccante per custodire la memoria e farla crescere viva nel tempo».

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