Cosa sta succedendo?

Trasporti: genitori del Pascal sulle barricate

Lettera di diffida agli enti: nel mirino corse scollegate dagli orari delle lezioni, sovraffollamento e sicurezza dei mezzi

Trasporti: genitori del Pascal sulle barricate

Trasporti: genitori del Pascal sulle barricate.

Disagi nei trasporti

Odissea trasporti per gli studenti del «Pascal-Mazzolari», e scatta la protesta dei genitori. A formalizzare una lettera di diffida e messa in mora è stato proprio uno di loro. I destinatari? La Provincia di Brescia, l’Agenzia del TPL, la Prefettura, la Polizia Stradale e Regione Lombardia. Orari del trasporto pubblico scolastico completamente sganciati dalle lezioni, corse pomeridiane inesistenti e – goccia che ha fatto traboccare il vaso – il guasto di un pullman zeppo di studenti. Il mezzo è rimasto in avaria a Barbariga lasciando i ragazzi appiedati e accendendo forti preoccupazioni tra i genitori in merito allo stato di manutenzione, efficienza e sicurezza dei mezzi pubblici impiegati, con riferimento a pneumatici, freni e sistemi di sicurezza.

«Il guasto meccanico rappresenta però solo la punta dell’iceberg di un disservizio strutturale che va avanti dall’inizio dell’anno scolastico e che colpisce duramente gli iscritti dell’istituto – spiegano i genitori – In aperta violazione delle norme regionali sull’efficienza dei trasporti, esiste una totale asincronia tra le corse dei pullman ei quadri orari approvati dalla scuola. Nello specifico, la fascia oraria dell’uscita pomeridiana delle 13.55 risulta del tutto scoperta e priva di corse dedicate. Una grave omissione organizzativa che costringe i genitori a soluzioni di fortuna, lasciare il lavoro ea spese extra, ledendo il diritto allo studio costituzionalmente garantito».

La lettera

I genitori hanno quindi inviato una formale lettera di diffida e messa in mora alla Provincia di Brescia e all’Agenzia del TPL, estesa per conoscenza anche alla Prefettura, alla Regione Lombardia, alla Polizia Stradale e alla Dirigenza scolastica. Nella missiva si chiede il potenziamento immediato delle corse entro il 30 settembre, l’eliminazione del sovraffollamento e una verifica tecnica straordinaria e urgente sulla sicurezza della flotta degli autobus.

«Brescia si vanta a pieno titolo di essere la terza provincia più industrializzata d’Italia per forza economica, produttività e innovazione – proseguono – È un paradosso inaccettabile che un territorio così trainante, che produce ricchezza ed eccellenza a livello europeo, non sia poi in grado di garantire un servizio essenziale e basilare come il trasporto in sicurezza dei propri figli a scuola. Chiediamo un intervento ispettivo immediato: la sicurezza degli studenti e il diritto all’istruzione non possono essere sacrificati sull’altare dei disservizi logistici».

Se non arriveranno risposte concrete ed efficaci in tempi brevi, i genitori si dicono pronti a procedere per vie legali per tutelare l’incolumità degli studenti e richiedere il risarcimento dei danni subiti.