Variante del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, la conferenza dei comuni esprime il parere consultivo.
Espresso il parere consultivo
Ieri (lunedì 21 settembre 2026) nella sede della Provincia di Brescia in via Milano si è tenuta la seduta della Conferenza dei Comuni, delle Comunità Montane e degli Enti Gestori delle Aree Regionali Protette per esprimere il parere consultivo sulla proposta di variante di adeguamento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) e al Piano Territoriale Regionale (PTR) integrato. 91 sono stati coloro che hanno preso parte alla votazione. Il parere espresso dalla Conferenza ha registrato: 47 voti favorevoli, pari al 51,6%; 30 voti contrari, pari al 33% e 14 astensioni, pari al 15,4%.
Un adeguamento necessario
Il parere della Conferenza ha natura consultiva e rappresenta un passaggio previsto dal procedimento di adeguamento della pianificazione provinciale. L’esito consente pertanto alla Provincia di proseguire l’iter nelle successive fasi previste dalla normativa. La variante nasce dall’esigenza di dare attuazione alla normativa regionale e agli indirizzi contenuti nel PTR integrato. Come previsto dalla disciplina regionale, spetta infatti alle Province, nell’ambito dell’adeguamento dei propri strumenti di pianificazione, definire i criteri e recepire nel PTCP le disposizioni che discendono dal quadro regionale.
Si tratta quindi di un adeguamento necessario per garantire coerenza tra i diversi livelli della pianificazione territoriale e per consentire ai Comuni di operare all’interno di un quadro provinciale aggiornato e coerente con la normativa vigente.
Nel corso del confronto con i Comuni sono state evidenziate alcune esigenze di maggiore flessibilità e di attenzione alle specificità dei singoli territori. Su questo punto, l’Amministrazione provinciale ha accolto la richiesta avanzata da alcuni Sindaci che hanno espresso voto contrario o si sono astenuti, impegnandosi a portare all’esame del Consiglio Provinciale un emendamento finalizzato a introdurre un meccanismo algoritmico che consenta di rideterminare la soglia attualmente prevista, tenendo conto delle eventuali deroghe che dovessero intervenire nel quadro normativo regionale.
«La Provincia sta applicando una norma regionale e dando seguito alle indicazioni che Regione Lombardia ha fornito alle Province nell’ambito dell’adeguamento dei rispettivi strumenti urbanistici – queste le parole di Caterina Lovo consigliere provinciale con delega alla Pianificazione territoriale – . È importante ricordare questo aspetto: il nostro compito è tradurre nel PTCP un quadro normativo regionale, individuando criteri che siano applicabili al nostro territorio. Allo stesso tempo, abbiamo ascoltato con attenzione le osservazioni e le preoccupazioni espresse da diversi Sindaci e abbiamo ritenuto corretto lavorare per introdurre, nel passaggio in Consiglio Provinciale, elementi di maggiore flessibilità, sempre nel rispetto della normativa regionale» .
«Il confronto di oggi dimostra quanto sia importante mantenere un dialogo costante tra Provincia e Comuni – ha concluso Lovo – L’obiettivo è costruire uno strumento equilibrato, che garantisca gli obiettivi di tutela e governo del territorio previsti dalla Regione, senza perdere di vista le esigenze concrete dei nostri Comuni e le loro diverse caratteristiche. Ringrazio inoltre gli uffici provinciali che hanno lavorato a questo provvedimento con grande professionalità, competenza e attenzione, mettendo a disposizione un lavoro tecnico di alto livello che ha consentito alla Provincia di affrontare un procedimento complesso con serietà e rigore».
Adozione in Consiglio Provinciale
Ora seguirà la fase di adozione in Consiglio Provinciale, dal momento dell’adozione decorreranno i termini per la presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti interessati, secondo le modalità e nei termini stabiliti dalla normativa vigente. La Provincia continuerà quindi il confronto con i Comuni e con gli altri soggetti coinvolti nel procedimento, con l’obiettivo di arrivare a uno strumento di pianificazione solido, aggiornato e capace di coniugare tutela del territorio, esigenze dei Comuni e possibilità di sviluppo.