Dal passato al presente

Medaglia d’Onore alla memoria di Giulio Comincioli: alla cerimonia di consegna il nipote Alessandro e la sindaca Chimini

"Per Toscolano Maderno un momento di memoria importante: una storia personale e familiare che diventa patrimonio di tutta la nostra comunità"

Medaglia d’Onore alla memoria di Giulio Comincioli: alla cerimonia di consegna il nipote Alessandro e la sindaca Chimini

Medaglia d’Onore alla memoria di Giulio Comincioli: alla cerimonia di consegna il nipote Alessandro e la sindaca Chimini.

La consegna della medaglia d’onore

La storia spesso, dal passato, ritorna al presente in modi del tutto inaspettati riuscendo a tessere le trame di vite e ricordi che non sono mai del tutto venuti meno. Come nel caso di Alessandro Comincioli di Toscolano-Maderno il quale questa mattina (lunedì 21 settembre 2026) alla caserma Goito di Brescia, accompagnato dalla sindaca Chiara Chimini, ha preso parte alla cerimonia di consegna della Medaglia d’Onore alla memoria del nonno Giulio Comincioli.

Il ritrovamento solo un anno fa

L’aspetto curioso di questa storia è legato al fatto che è rimasta in silenzio per oltre ottant’anni ed è riemersa grazie ad una piccola piastrina identificativa, ritrovata solo un anno fa, nel 2025, nell’area dell’ex campo di prigionia di Prostki, in Polonia.

Giulio Comincioli, alpino, dopo l’8 settembre 1943 rifiutò di collaborare con i nazisti e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Catturato dai tedeschi, fu deportato e internato, affrontando quasi due anni di prigionia prima di riuscire a tornare a casa nel giugno del 1945. Una vicenda che Giulio non raccontò mai alla propria famiglia. È stato proprio il ritrovamento della sua piastrina, a distanza di ottant’anni, a permettere ai figli e ai nipoti di ricostruire una parte così importante della sua vita.

“La Medaglia d’Onore, conferita dal Presidente della Repubblica, rende oggi omaggio alla sua memoria e, attraverso di lui, a tutti i cittadini italiani vittime delle deportazioni e degli internamenti nei campi nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra – hanno evidenziato dall’Amministrazione comunale – .Per Toscolano Maderno un momento di memoria importante: una storia personale e familiare che diventa patrimonio di tutta la nostra comunità”.