Edolo: esercitazione regionale per il Soccorso Alpino e Speleologico lombardo.
A Edolo, l’esercitazione regionale per il Soccorso Alpino e Speleologico
A Edolo si è tenuta l’esercitazione regionale per il Soccorso Alpino e Speleologico lombardo, in collaborazione con il SAGF – Soccorso alpino Guardia di finanza. L’obiettivo era addestrare il coordinamento nella gestione contemporanea di più missioni (ricerca, soccorso e verifica del territorio) in uno scenario di calamità naturale.
I numeri
Sono stati in tutto una sessantina i soccorritori impegnati da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026 in Alta Valle Camonica, a Edolo (torrente San Sebastiano) e a Saviore dell’Adamello (torrente Valù). L’attività, programmata da tempo, si è svolta a poche settimane dall’esondazione del torrente Val Rabbia, a Sonico, che aveva comportato anche la chiusura temporanea della SS 42 del Tonale; è stata coordinata dalla SNATE – Scuola Nazionale Tecnici e dalla SNADOS – Scuola Nazionale Direttori Operazioni di Soccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e rientra nel percorso di formazione continua dei tecnici; hanno partecipato anche la SNAFOR – Scuola Nazionale Forra e il Settore unità cinofile. L’esercitazione ha coinvolto tutte le specializzazioni: tecnici della ricerca, soccorritori, sanitari, unità cinofile, operatori di soccorso in forra e piloti di droni. Ha partecipato anche il SAGF, con il supporto del Reparto volo di Venegono.
La simulazione: mancato rientro cercatore di funghi
La simulazione è cominciata nel tardo pomeriggio di venerdì, con la segnalazione, da parte dei familiari, del mancato rientro di un cercatore di funghi, mentre era in corso un forte temporale. Sono quindi partite le procedure previste per la ricerca di persone disperse. Il settore ricerca del Soccorso Alpino e Speleologico ha coordinato le operazioni, a partire dalla raccolta delle informazioni e con la verifica dei bollettini di allerta meteorologica della Protezione civile. Nel corso dell’esercitazione si sono aggiunte nuove richieste di intervento e di verifica del territorio. Tra queste, un torrente esondato, il controllo di baite, strade e alpeggi, la simulazione di smottamenti, strade interrotte e allagamenti e un albero caduto lungo un sentiero, con persone da portare in salvo attraverso manovre tecniche e con il supporto dell’elicottero.
L’intervento
Le squadre hanno raggiunto le diverse aree operative via terra e con i mezzi a disposizione. Gli operatori di soccorso in forra hanno lavorato nell’ambito dei corsi d’acqua, droni e unità cinofile nelle attività di ricerca, bonifica e controllo del territorio, comprese le verifiche delle zone interessate da frane simulate. Durante le missioni sono state eseguite numerose manovre tecniche di soccorso e recupero. L’attività ha unito la simulazione operativa alla formazione continua sul campo, con il coinvolgimento delle diverse specializzazioni:
“Un addestramento di questo tipo, per la prima volta organizzato in Lombardia a livello nazionale, con la presenza del direttore e vicedirettore della Snados, può diventare un punto di riferimento per preparare tecnici e coordinatori a gestire più operazioni nello stesso momento, anche in aree con caratteristiche differenti e durante calamità naturali”.
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