L'intervista

Dal trattore al kart, Medeghini campione

Il pilota monteclarense e imprenditore agricolo ha conquistato due titoli italiani nel kart tra Pomposa e Battipaglia.

Dal trattore al kart, Medeghini  campione

È sul tetto d’Italia, grazie a una passione sconfinata per il kart e a una grinta da vendere e da far invidia anche ai professionisti del settore: il pilota di Montichiari Luciano Medeghini ha vinto tra fine luglio e inizio settembre ben due campionati italiani, rispettivamente nelle categorie Over 40 del Legend 125, a Pomposa, e nel Kzn Over sul circuito del Sele a Battipaglia al volante di una Kart Medeghini-Magic.

Una passione nata a 17 anni

Risultati prestigiosi, ma non certo inattesi o improvvisati, stante la costanza che contraddistingue il suo percorso. Classe 1985, di professione titolare di un’azienda agricola in frazione Sant’Antonio, Medeghini confessa che

“il Kart  fa parte della mia vita, fin dall’età di 17 anni quando ho iniziato ad appassionarmi, soprattutto per merito di mio papà Giordano, anche lui con alle spalle diverse gare di successo. Al tempo però non c’erano finanze così ha…lasciato che fossi io a dedicarmi appieno a questo sport ed eccomi qua”.

I due campionati italiani appena vinti, in realtà, non sono gli unici traguardi conquistati in questo prolifico 2026, anzi: sono ben 15 le manifestazioni da gennaio in cui Medeghini ha centrato la vittoria, segno di una qualità tecnica non indifferente. Nell’ottobre dello scorso anno inoltre era giunto il sesto posto al campionato mondiale KZ2 e terzo assoluto nelle qualifiche:

“È stato il punto più alto della mia carriera – specifica. Del resto con ben 75 concorrenti nella mia categoria, gran parte dei quali piloti professionisti che si dedicano a tempo pieno a questo sport, non era facile mantenersi tra le posizioni di testa. Anche se non sono salito sul podio resta la grande soddisfazione di aver condotto una gara ad alti livelli mettendo in mostra la mia tecnica. Alle spalle non ho aziende costruttrici o team di alto livello e non posso certo permettermi staff costosi. Ecco perché ciò che ho ottenuto sin qui è pienamente frutto del mio lavoro e della mia passione”.

La scuderia del campione italiano è tutta monteclarense, la Gm Racing, di cui sono è leader insieme con il padre. Ma non c’è solo l’ebbrezza della pista per ottenere vittorie nel “carnet” di Luciano che infatti si dedica anche a seguire e curare l’intero equipaggiamento di altri appassionati di kart:

“Io metto a disposizione l’intera assistenza tecnica a quanti vogliono correre, garantendo piena efficienza del mezzo. Il pilota deve solo salire in vettura e correre”.

Per ottenere risultati è necessario allenarsi, ma anche qui Luciano sorprende:

“In realtà non frequento spesso la pista, anzi, capitano gare a cui arrivo senza aver messo piede nel kart. Il tempo libero, fuori dal lavoro, è sempre poco: punto molto sull’esperienza acquisita, certo, poi si spera sempre in un pizzico di fortuna che possa aiutare”.

Nel bresciano sono almeno due i circuiti più noti e frequentati dal monteclarense: quello di Castrezzato e soprattutto il South Garda di Lonato del Garda, considerato tra i migliori e più prestanti a livello mondiale, entrambi ben conosciuti da Medeghini. Parliamo poi di una disciplina che è anche molto gettonata persino da campioni di altre specialità, pensiamo alla Formula 1: sul circuito lonatese, ad esempio, si è esibito spesso Kimi Raikkönen, che ora ha passato il testimone al figlio, solo per citare uno dei nomi di punta a livello mondiale. Ma se sui kart, fuori dalle manifestazioni, non c’è grande frequentazione, ben diversa è la situazione con il nuoto:

“Per tenermi in forma – prosegue Medeghini – mi dedico al nuoto tutte le settimane, presso l’ottima struttura dell’Aquatic Center di Montichiari”.

In attesa dei prossimi trofei da conquistare lancia un appello a privati e aziende del territorio per diventare sponsor della scuderia:

“Sarebbe un aiuto importante per tenere alto il nome di Montichiari in questo sport. Sono fiducioso”.