«FuckWar», un titolo forte, chiaro e diretto per dire basta ai teatri di guerra che si stanno moltiplicando a livello globale. Questo il messaggio della mostra curata da Michele Serini su idea ed incarico di Fondazione Cominelli e organizzata dalla Pro loco San Felice del Benaco e che vede come protagonisti 28 artisti. Sarà visitabile da sabato 26 e fino a sabato 24 ottobre 2026.
Per dire “no” alle guerre
«Un’idea che è nata guardando a quello che, purtroppo, sta succedendo nel mondo – ha raccontato Serini – Ad ognuno viene voglia di fare qualcosa: personalmente essendo appassionato d’arte, collezionista e conoscitore di tanti artisti, ho pensato di riunirne 28».
L’aspetto più interessante è la varietà di linguaggi dei quali le varie opere si fanno portavoce.
«In mostra opere molto diverse tra loro: figurative, astratte, installazioni, fotografie, sculture in dialogo tra loro. Nella loro diversità espressiva hanno però in comune un unico chiaro messaggio; ci sarà in ogni caso spazio anche alla speranza. Tra i 28 artisti anche Fidia Falaschetti noto artista contemporaneo italiano ma che vive e lavora a Los Angeles».
“Fuck War” e l’invito urlato a deporre le armi
Opere che urlano un invito a deporre le armi e che lo trasmettono attraverso un mezzo, l’arte appunto, che appare così incredibilmente reale rispetto al bombardamento tecnologico e virtuale del quale siamo ogni giorno bersaglio.
«L’arte è sempre stata uno strumento capace di scuotere le coscienze, oggi ancor di più. Perché invita a fermarsi non solo fisicamente ma anche mentalmente e a riflettere».
Serini ha parlato di una mostra pensata per tutti.
«Ho pensato a questa mostra affinché possa arrivare a tutti, non solo agli esperti d’arte. Credo che nella sua eterogeneità, nelle sue diverse forme sia in grado di lasciare qualcosa – ha spiegato – Laddove fosse in grado di scuotere anche solo una coscienza, allora vorrà dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Si presta molto bene anche ad essere fruita dalle nuove generazioni e dalle scuole».
Dove e quando
L’esposizione nasce da un’idea del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cominelli, presieduto da Anna Dolci, che ha trovato nel curatore Michele Serini e nella Pro loco di San Felice del Benaco la volontà di promuovere un momento di riflessione su un tema che non può più essere rimandato. Il progetto trova il sostegno dell’Amministrazione comunale di San Felice del Benaco. Sarà visitabile il sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; il vernissage è in programma sabato 26 settembre alle 18.