Villa Carcina ospita “Orienteoccidente. Trame di memoria, spazio e natura”, quattro artisti internazionali in dialogo.
A Villa Carcina la mostra “Orienteoccidente”
L’esposizione gode del patrocinio della Provincia di Brescia, Comunità Montana Valletrompia, e comune di Villa Carcina: la mostra riunisce le opere di Pierluigi Cattaneo, Claudia Haberkern, Hong-Wen Lin e Masahide Kudo. Sabato 19 settembre 2026 alle 17 si terrà l’inaugurazione al Polo Espositivo di Villa Glisenti.L’evento, patrocinato e presentato nella Sala Consiglio di Palazzo Broletto dalla Provincia di Brescia, rimarrà aperto al pubblico fino al 4 ottobre 2026.
Gli artisti
Al centro un ecosistema di sguardi globali capace di abbattere le distanze culturali attraverso il linguaggio universale dell’arte contemporanea. In questo contesto si inserisce il lavoro dei quattro protagonisti eccezionalmente presenti in terra bresciana per l’inaugurazione. Si tratta di Pierluigi Cattaneo (Brescia, Italia): incentra la sua ricerca sulla memoria del territorio come punto di partenza e sulle stratificazioni storiche. Le sue trame materiche si pongono un vero e proprio linguaggio di connessione, tracciando un legame inscindibile tra la radice locale e il respiro internazionale. Claudia Haberkern (Germania / Italia): intende l’arte come un ponte transnazionale tra geografie europee. Al centro della sua produzione c’è lo spazio vissuto, transitorio e in costante mutamento, nato dall’incontro tra il rigore formale tedesco e la sensibilità paesaggio italiano. Hong-Wen Lin (Tainan, Taiwan): esplora la spiritualità della natura attraverso i codici e i linguaggi d’Oriente. La sua opera si distingue per la fluidità delle forme e per l’utilizzo di elementi organici ed evocativi, restituendo la memoria profonda del tempo filtrata dall’esperienza asiatica. Masahide Kudo (Yokohama, Giappone): indaga si la percezione dello spazio che genera nel contrasto tra la metropoli contemporanea e la natura. La sua ricerca persegue sintesi formale fondata sull’equilibrio tra i vuoti e i pieni della filosofia zen, in un dialogo estremo-orientale che si specchia nel contesto occidentale.
Un dialogo serrato quello intessuto da parte dei quattro artisti, le trame delle quali si parla nel titolo sono sia di tipo fisico che di tipo concettuale. La comunicazione che nasce tra gli artisti permette di superare ogni confine geopolitico offrendo la visitatore una mappa visiva inedita in ui Oriente e Occidente si riflettono l’uno nell’altro.
Una mappa inedita
Le “trame” che danno il titolo alla mostra sono sia fisiche sia concettuali. Attraverso i fili della memoria individuale, l’esplorazione dello spazio geografico e l’interpretazione della natura come codice primordiale, i quattro artisti intessono un dialogo serrato che supera ogni confine geopolitico, offrendo al visitatore una mappa visiva inedita in cui Oriente e Occidente si riflettono l’uno nell’altro. La mostra sarà visitabile dal venerdì alla domenica oppure su appuntamento telefonico al numero 38 467706.
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