L’abbandono di rifiuti rappresenta una piaga un po’ ovunque ma a Rovato l’intensa attività di vigilanza e presidio del territorio, finalizzata al contrasto di questo fenomeno e alla tutela dell’ambiente e del decoro urbano, ha permesso alla Polizia locale di elevare in meno di 6 mesi 65 sanzioni, delle quali il 98% è stato pagato. I controlli hanno consentito anche di rilevare anomalie nella conduzione di alcune abitazioni, nelle quali è stato riscontrato il sovraffollamento dei locali.
Abbandono di rifiuti: 65 multe in 6 mesi a Rovato
L’efficacia degli interventi è stata determinata dal pattugliamento costante delle zone critiche del territorio e dal posizionamento di telecamere che hanno contribuito alla veloce identificazione dei trasgressori, anche grazie all’esternalizzazione della gestione che rende l’attività più performante. Fondamentali sono state le precise segnalazioni dei cittadini. I controlli effettuati hanno portato all’identificazione di 65 trasgressori, ai quali sono stati contestati altrettanti illeciti per abbandono rifiuti e mancato rispetto del regolamento di polizia urbana. L’incisività delle operazioni svolte dalla Polizia locale rovatese, guidata dalla comandante Silvia Contrini, è da attribuire a due fattori principali: innanzitutto il controllo diretto e capillare, perché la presenza attiva sul territorio permette di cogliere le violazioni in flagranza o di risalire in modo inequivocabile agli autori, conferendo ai verbali un’indiscutibile solidità giuridica che ha azzerato i tentativi di contestazione. In secondo luogo, la sensibilizzazione sul campo: l’approccio degli operatori non si è limitato alla mera applicazione della multa, ma ha previsto un’importante azione di informazione e indirizzo all’utenza.
Nuove soluzioni allo studio
“Questa attività mira ad accrescere la consapevolezza dei cittadini sul valore del decoro urbano, favorendo l’accettazione immediata del verbale e la volontà di sanare tempestivamente l’illecito – si legge nella relazione relativa al primo semestre del 2026 – Nonostante gli sforzi profusi vi sono ancora alcune zone dove, per il continuo ricambio di persone all’interno degli immobili, è più difficile mantenere costantemente un adeguato livello di decoro. Per queste situazioni è già in corso lo studio di nuove soluzioni per dare una pronta risposta ai cittadini”.