Lutto

Azzano Mella piange Rino Micheli un grande imprenditore

Visionario, instancabile, grande lavoratore ma sapeva mettere la famiglia al primo posto

Azzano Mella piange Rino Micheli un grande imprenditore

Si è spento tra l’amore della sua famiglia all’età di 98 anni la colonna portante del commercio locale del beverage

Azzano Mella piange Rino Micheli un grande imprenditore

Una comunità, quella azzanese e della Bassa Bresciana in generale, piena di ricordi che a rievocarli fanno nascere il sorriso sul volto, ripensando a Pietro Micheli, per tutti Rino. Si è spento serenamente all’età di 98 anni un uomo stimato, una vera e propria colonna portante del commercio locale nell’ambito del beverage, un uomo che è stato capace di attraversare quasi un secolo di storia personale con dedizione, lungimiranza e un’instancabile cultura del lavoro.

Nato in una famiglia che ha legato indissolubilmente il proprio nome alla distribuzione di bevande, Rino aveva il commercio nel sangue fin da bambino. Una precoce vena imprenditoriale guardando e ispirandosi al fondatore dell’azienda, suo padre, realtà avviata per il commercio del ghiaccio per poi specializzatasi nella produzione delle storiche bibite “Micheli” quali gazzose, aranciate e chinotti.

 

Le bibite storiche Micheli che sono nei ricordi di numerose generazioni ai tempi in cui la spuma era la bevanda per eccellenza negli oratori
Le bibite storiche Micheli che sono nei ricordi di numerose generazioni ai tempi in cui la spuma era la bevanda per eccellenza negli oratori

 

Ora l’azienda è giunta alla quarta generazione, con la nipote Letizia che prosegue la sua storica attività sotto il nome di Bio Beverage, orientandosi verso la sostenibilità e i prodotti biologici, ma mantenendo salde le radici piantate dal nonno.

Nella storia imprenditoriale della famiglia Micheli, Rino il visionario, scelse di specializzarsi nel settore delle birre e dei vini, fondando una nuova società, costruendo il magazzino e avviando una fortunata stagione commerciale.

Insieme ai figli Luigi e Paolo, appassionati del settore, l’attività conobbe un vero e proprio “boom” grazie a contratti di esclusiva con importanti birrerie estere, espandendo il proprio raggio d’azione fino a Corticelle, Dello, Fornaci, Villaggio Sereno e Flero.

Per decenni Rino è stato il volto più amato e riconosciuto dalle realtà associative locali, dagli oratori e dagli organizzatori delle feste di paese e delle sagre storiche della Bassa, a cui forniva tutto il necessario logistico e le bevande con una presenza costante e rassicurante. Una dedizione totale che non si è mai spenta: lucido fino all’ultimo, fino allo scorso anno sedeva ancora ogni giorno nel suo ufficio per accogliere i clienti storici. 

Quando negli ultimi anni aveva lasciato la rete commerciale al figlio e agli agenti, si era dedicato completamente al magazzino, passando anche dieci ore al giorno alla guida del muletto.

L’amore per la famiglia

Oltre all’imprenditore visionario e instancabile, c’era l’uomo di famiglia. Una persona non propensa alle grandi manifestazioni d’affetto ma la sua era una vicinanza si traduceva in fatti, in manifestazioni di protezione e di presenza assoluta. Il suo valore più grande è stato quello di saper tenere uniti i suoi cari, amando profondamente le domeniche trascorse tutti insieme intorno alla tavola.

Come ha ricordato la nipote Letizia nel suo commosso saluto al nonno

Per te la famiglia veniva prima di tutto e l’hai sempre difesa con le unghie, cercando di proteggerla in ogni modo possibile e facendo di tutto perché a nessuno di noi mancasse nulla. Hai rappresentato davvero il buon padre di famiglia: un uomo che lavora, che costruisce, che si assume le proprie responsabilità, spesso facendosi carico anche di quelle degli altri, pur di proteggere le persone che ama. Ci tenevi ad averci vicini e soprattutto a saperci uniti. Ti piaceva vedere i tuoi figli e i tuoi nipoti insieme e credo che poche cose riuscissero a renderti felice quanto vedere tutti noi intorno a una tavola davanti a uno dei pranzi cucinati dalla Nonna

Una persona concreta e capace, apprezzata e amata, ha proseguito a raccontare così la nipote

Sei stato una figura memorabile, una di quelle persone che non passano semplicemente nella vita degli altri, ma lasciano un segno. Lo hai lasciato nei tuoi cari, ma anche nelle tante persone che ti hanno conosciuto nel corso degli anni, nei tuoi clienti, nei tuoi amici e nelle persone con cui hai lavorato. Il dolore di perderti è grande, ma insieme a questo dolore sentiamo soprattutto una profonda gratitudine: per averti avuto con noi così a lungo, per tutte le storie che ci hai raccontato, per quello che hai costruito e per tutto quello che hai impresso dentro di noi

 

 

La vita di Rino è stata come quel motto che amava ripetere “Se sono rose, fioriranno”, e la sua vita, in 98 anni, è fiorita splendidamente nei traguardi lavorativi e, soprattutto, nella sua grande famiglia.

 

Il ricordo del sindaco Ferrari

Anche il sindaco Matteo Ferrari ha voluto ricordare Rino, cittadino e imprenditore stimato

Con la scomparsa di Rino Micheli se ne va un pezzo della storia e dell’imprenditoria di Azzano Mella. Ho avuto il privilegio di conoscerlo e, nel corso degli anni, di apprezzarne la grande dedizione alla sua azienda, che ha continuato a vivere e seguire fino all’ultimo – ha proseguito il primo cittadino – Con Rino era sempre un piacere fermarsi a parlare: aveva una parola per tutti, un aneddoto da raccontare e quella capacità, oggi sempre più rara, di trasmettere esperienza e valori con semplicità. Sono certo che il suo ricordo resterà vivo nel cuore di tanti azzanesi

Pietro Micheli ha lasciato la moglie Domenica, i figli Luigi e Paolo, la nuora Emanuela, i nipoti Federico e Letizia, le sorelle, i cognati, le cognate, che ora ne raccolgono l’importante e indimenticabile testimone, ma soprattutto costudiscono quest’uomo tanto amato nel loro cuore