Performance

Al Teatro Borsoni “Ever Energy – Luce Vitale”

Venerdì 18 settembre ingresso libero senza necessità di prenotazione

Al Teatro Borsoni “Ever Energy – Luce Vitale”

Venerdì 18 settembre 2026 a Brescia la performance ideata da Marco Nereo Rotelli per il secondo anniversario del Teatro Renato Borsoni e i dieci anni di Fondazione Banco dell’energia. L’installazione luminosa resterà visibile fino al 20 settembre.

“Ever Energy – Luce Vitale” al Teatro Borsoni

Per tre notti il Teatro Borsoni cambierà volto. Versi in lingue diverse attraverseranno la sua facciata, la luce ne ridisegnerà l’architettura, voci e musica daranno vita a una partitura aperta alla città. È Ever Energy – Luce Vitale, il progetto ideato dall’artista Marco Nereo Rotelli e promosso dal Centro Teatrale Bresciano con il Comune di Brescia e il sostegno di A2A. La performance è in programma venerdì 18 settembre alle ore 20.30, a ingresso libero e senza necessità di prenotazione. L’installazione luminosa resterà poi visibile sulla facciata del teatro nelle ore notturne fino a domenica 20 settembre. Il progetto accompagna il secondo anniversario del Teatro Renato Borsoni – realizzato nel 2024 dall’architetto Camillo Bottini – e assume quest’anno un significato ulteriore in coincidenza con i dieci anni di Fondazione Banco dell’energia, nata nel 2016 per contrastare la povertà energetica.

La presentazione

Il programma è stato presentato ieri (lunedì 14 settmbre 2026) dalla Sindaca di Brescia Laura Castelletti, dalla Presidente del Centro Teatrale Bresciano Camilla Baresani Varini e dal Direttore Gian Mario Bandera, dal Vicepresidente di A2A Flavio Pasotti, alla presenza dell’artista Marco Nereo Rotelli. Al centro di Ever Energy c’è il Teatro Borsoni, interpretato non soltanto come luogo dello spettacolo, ma come segno architettonico e spazio urbano capace di accogliere linguaggi, sensibilità e culture differenti. Rotelli, che da decenni conduce una ricerca sul rapporto tra poesia, luce e architettura, trasforma la facciata del teatro in una superficie di scrittura. L’energia evocata dal titolo assume così una dimensione insieme concreta e simbolica: è ciò che illumina lo spazio, ma anche ciò che mette in movimento la parola, l’immaginazione e l’incontro. Il progetto ha preso avvio nello spazio urbano con una serie di manifesti poetici che porteranno per le strade di Brescia versi di autori internazionali, selezionati e tradotti da Sabrina De Canio, coordinatrice del Piccolo Museo della Poesia Oratorio di Zamberto. I poeti coinvolti sono Mona Al-Assi dalla Palestina, Majida Dagher dal Libano, Sabrina De Canio e Valerio Magrelli dall’Italia, Babacar Ndiaye dal Senegal, Aminur Rahman dal Bangladesh, Yang Lian dalla Cina e Ilona Yusuf dal Pakistan.

Teatro Borsoni: la performance di venerdì 18 settembre

Alle 20.30 di venerdì 18 settembre la poesia approderà sulla facciata del teatro. Il Borsoni sarà immerso nell’inconfondibile azzurro che caratterizza la ricerca visiva di Rotelli e diventerà una grande pagina luminosa attraversata da versi e immagini. Ad aprire la serata sarà la voce dell’attrice Lucilla Giagnoni, che leggerà le poesie da cui sono tratti i versi dei manifesti. Alle sue parole si intreccerà il paesaggio sonoro di Alessio Bertallot, generato anche attraverso un software realizzato per il progetto. Le musiche, private della componente vocale originaria, lasceranno spazio alla voce dal vivo, costruendo un dialogo tra parola, suono e immagine.

L’intervento visivo di Rotelli accompagnerà l’intera performance: grazie alla tecnologia, la scrittura luminosa prenderà forma in tempo reale, restituendo i versi su grande schermo e trasformando la parola poetica in materia visiva. Seguirà l’intervento del musicista Mario Lavezzi, che guiderà il pubblico in una riflessione sull’energia dell’ispirazione e sulla forza generativa del processo creativo. L’incontro tra culture diverse sarà affidato anche alla voce del poeta cinese Yang Lian, protagonista di una performance in lingua originale insieme a Rotelli e Valerio Magrelli, in un dialogo tra la tradizione della scrittura orientale e la dimensione contemporanea della parola luminosa.

 

A seguire, un reading corale dedicato alla poesia italiana, curato dal Piccolo Museo della Poesia Oratorio di Zamberto, vedrà protagonisti Valerio Magrelli, Amedeo Anelli, Sabrina De Canio e Massimo Silvotti. Ever Energy si concluderà con un “brindisi poetico” aperto alla città. Dopo la performance, la luce continuerà però ad abitare il Borsoni: l’installazione di Marco Nereo Rotelli rimarrà accesa nelle ore notturne di sabato 19 e domenica 20 settembre. Per maggiori informazioni e per leggere tutte le poesie selezionate: lightislifea2a.it. Già lo scorso anno, Centro Teatrale Bresciano, Comune di Brescia e A2A avevano celebrato il primo anniversario del Borsoni con un’iniziativa dedicata alla città, capace di unire arte contemporanea e teatro. In quell’occasione era stata inaugurata Ex-Stasis, opera di Patrick Tuttofuoco, vincitore della call artistica Life Art, oggi elemento permanente e distintivo degli spazi esterni del teatro, in dialogo con “Oltre la strada”, il piano di riqualificazione dell’area di via Milano.

Teatro Renato Borsoni come simbolo dell’energia creativa della città

L’energia creativa di Brescia non si ferma” ha detto in conferenza stampa la Sindaca Laura Castelli presentando Ever Energy. Un’energia che si diffonde “grazie al Comune e al sostegno di A2A” ha sottolineato la Presidente del CTB Camilla Baresani, dicendosi entusiasta di un evento di luce, musica e voci poetiche. Il vice presidente di A2A Flavio Pasotti ha voluto puntualizzare che l’azienda è parte attiva nella programmazione degli eventi culturali di Brescia: “Siamo sempre più convinti che la Cultura a Brescia meriti il sostegno della nostra azienda. Non ci limitiamo però semplicemente a sponsorizzare gli eventi. La nostra politica di sostegno alla Cultura è frutto di un progetto preciso, sosteniamo le scelte di qualità, a maggior ragione se sanno coinvolgere la popolazione e ancora di più se, come nel caso di Ever Energy, grande protagonista è la luce”. L’artista Marco Nereo Rotelli ha ricordato che la performance vuole essere anche una festa: “La festa, come diceva Emanuele Severino, non è un bene superfluo se impreziosita dalla Cultura”.