La cerimonia si è svolta sabato 12 settembre 2026 a Palazzo Mosullo. Il sindaco Gianmarco Cossandi: «Una presenza costante e affidabile, fatta di volontariato, memoria, solidarietà e senso di comunità»
Un «grazie» che diventa un riconoscimento
Ci sono momenti nei quali un atto istituzionale supera il semplice valore formale e diventa il modo attraverso cui un’intera comunità esprime un sentimento profondo e condiviso. È questo il significato che il sindaco di Palazzolo Gianmarco Cossandi attribuisce alla Cittadinanza Onoraria conferita all’Associazione Nazionale Alpini, un riconoscimento che vuole essere prima di tutto un ringraziamento per una storia lunga oltre un secolo.
«Ci sono momenti nei quali un atto istituzionale diventa qualcosa di più, ovvero diventa il modo attraverso cui una comunità esprime un sentimento profondo e condiviso. – scrive Cossandi -Grazie».
Un grazie rivolto agli Alpini per la loro storia, per i valori trasmessi nel corso delle generazioni e per la capacità di tradurre quei valori in un impegno concreto al servizio degli altri.
«Grazie per una storia lunga oltre un secolo. – sottolinea il sindaco -Grazie per i valori che avete custodito e trasmesso. Grazie, soprattutto, per averli trasformati in presenza, servizio, solidarietà e attenzione concreta verso gli altri».
Una storia lunga oltre un secolo
Dal 1919 gli Alpini hanno attraversato la storia italiana mantenendo la propria identità e, contemporaneamente, dimostrando la capacità di adattarsi alle necessità delle comunità e ai cambiamenti della società. Il loro impegno si è manifestato nelle emergenze, nelle attività di Protezione Civile e nelle calamità, attraverso una presenza fatta di volontariato e di disponibilità. Un ruolo diventato particolarmente evidente anche durante la pandemia, quando l’Associazione Nazionale Alpini fu protagonista di un impegno straordinario, tra cui la realizzazione dell’ospedale da campo di Bergamo. È proprio questa capacità di trasformare i valori in azioni concrete a rappresentare uno degli elementi centrali del riconoscimento assegnato da Palazzolo sull’Oglio.
«Dal 1919 gli Alpini – ricorda Cossandi – hanno attraversato la storia del nostro Paese mantenendo intatta la propria identità, ma sapendo sempre interpretare i bisogni del tempo: nelle emergenze, nella Protezione Civile, nelle calamità e, in modo straordinario, anche durante la pandemia, con l’ospedale da campo di Bergamo».
Il legame con Palazzolo e San Pancrazio
La Cittadinanza Onoraria non guarda dunque soltanto al passato, ma riconosce un modello di partecipazione civica che continua a essere presente nella quotidianità delle comunità.Se il riconoscimento celebra la storia nazionale dell’Associazione, una parte altrettanto importante riguarda il rapporto degli Alpini con il territorio palazzolese. A Palazzolo sull’Oglio e nella frazione di San Pancrazio, infatti, i Gruppi Alpini rappresentano da generazioni una presenza stabile nella vita della comunità. Un legame che quest’anno assume un significato ancora più particolare, considerando che il Gruppo Alpini di Palazzolo sull’Oglio celebra il centenario della fondazione, mentre quello di San Pancrazio festeggia il 90° anniversario. Nel suo messaggio il sindaco rivolge un ringraziamento particolare ai Capigruppo Mario Simoni e Antonio Mingardi, insieme a tutti gli Alpini dei due Gruppi, sottolineando il valore di una presenza costruita nel tempo attraverso il volontariato e l’impegno quotidiano.
«Perché da generazioni gli Alpini accompagnano la vita della nostra città con discrezione e concretezza, mettendo a disposizione tempo, energie e capacità. – scrive Cossandi – Una presenza costante e affidabile, fatta di volontariato, memoria, solidarietà e senso di comunità».
Ed è proprio qui che il riconoscimento assume un valore che va oltre la semplice cerimonia istituzionale. La Cittadinanza Onoraria diventa infatti anche un’occasione per ricordare tutti gli Alpini che hanno contribuito alla storia della città e del Paese, compresi quelli che non ci sono più, e per consegnare alle nuove generazioni il compito di custodire questa eredità. La riflessione finale del sindaco racchiude così il significato più profondo dell’iniziativa:
«Questa Cittadinanza Onoraria è un riconoscimento, ma anche un abbraccio. È il nostro modo più solenne per dirvi che Palazzolo sull’Oglio è orgogliosa di avervi tra i suoi cittadini».