Ambiente

La battaglia di San Paolo per il suo parco

A promuovere la mobilitazione è il gruppo di minoranza San Paolo In-Patto: si pensa anche a una raccolta firme

La battaglia di San Paolo per il suo parco

Sabato mattina il parco La Torre di San Paolo è diventato il luogo di una nuova iniziativa di protesta contro il progetto che prevede la realizzazione di alcuni posti auto su una porzione dell’area verde situata nel centro del paese, davanti alla farmacia.

Mobilitazione

A promuovere la mobilitazione è stato il gruppo consiliare di minoranza San Paolo In-Patto, che dalle 8 fino a oltre mezzogiorno ha allestito un gazebo proprio nella zona interessata dall’intervento. A richiamare l’attenzione dei passanti anche un grande cartello posizionato sulla recinzione, con una scritta destinata a sintetizzare il messaggio della mattinata: «Parco non parcheggio». L’iniziativa ha attirato numerosi cittadini, che durante la mattinata si sono fermati al gazebo per chiedere informazioni, confrontarsi con i consiglieri e vedere direttamente quale parte del parco potrebbe essere destinata al futuro parcheggio. Sono state decine e decine le persone che si sono avvicendate nel corso della mattinata, alcune già a conoscenza della vicenda e altre che hanno approfondito la questione proprio in occasione della mobilitazione. Presenti tutti i consiglieri di minoranza, che hanno illustrato ai cittadini la situazione e le possibili iniziative ancora percorribili per cercare di fermare l’intervento.

Parco non parcheggio

Al centro della contestazione c’è soprattutto la scelta di destinare a parcheggio una porzione di verde pubblico che, secondo San Paolo In-Patto, rappresenta uno spazio importante per la comunità, anche in considerazione della sua posizione nel cuore del paese e della vicinanza a municipio e scuola. La questione riguarda la possibile cessione alla farmacia di una superficie di poco meno di 200 metri quadrati del parco, destinata alla realizzazione di posti auto a servizio dell’attività. Una scelta che la minoranza continua a ritenere non necessaria, soprattutto alla luce della disponibilità di altri parcheggi nelle vicinanze. Durante il confronto con i cittadini, proprio la presenza di posti auto già disponibili nelle immediate vicinanze sarebbe stata uno degli aspetti maggiormente discussi.

Minoranza

La minoranza sostiene infatti che nell’area della farmacia siano già presenti posti auto privati e che a poche decine di metri sia disponibile anche un parcheggio pubblico con numerosi stalli.

«Molti cittadini erano già informati sulla vicenda, mentre altri hanno avuto modo di comprenderla meglio fermandosi al gazebo e osservando direttamente l’area interessata – spiega Alessandro Zanisi, consigliere di minoranza- In diversi ci hanno manifestato sorpresa e contrarietà, soprattutto dopo aver visto i parcheggi già presenti nelle immediate vicinanze».

La mattinata, secondo il gruppo San Paolo In-Patto, avrebbe inoltre fatto emergere nuove possibili iniziative. Tra le idee avanzate dai cittadini ci sarebbe anche quella di una raccolta firme per dare maggiore forza alla protesta, mentre qualcuno avrebbe ipotizzato persino una raccolta fondi per valutare, qualora ne esistessero concretamente le condizioni, la possibilità di salvaguardare la porzione di terreno destinata al parcheggio.

«Abbiamo raccolto diversi suggerimenti e proposte da parte dei cittadini e questo ci fa capire quanto sia sentito il tema della tutela del parco – sottolinea Zanisi Continueremo a valutare tutte le strade possibili per cercare di evitare che questa parte di verde pubblico venga persa definitivamente».

La protesta, dunque, non sembra destinata a esaurirsi con il gazebo di sabato mattina.Per la minoranza la mobilitazione rappresenta un ulteriore passaggio di una battaglia che punta a mantenere intatta un’area verde considerata importante per il paese.

«Il messaggio che abbiamo ricevuto questa mattina è molto chiaro: i cittadini chiedono di difendere il verde pubblico e di non sacrificarlo se esistono alternative», conclude il gruppo San Paolo In-Patto.

Sul progetto resta quindi aperto il confronto tra amministrazione e opposizione, con quest’ultima intenzionata a proseguire nella propria azione per cercare di fermare la trasformazione della porzione del parco La Torre destinata al nuovo parcheggio.