garda

Sirmione Servizi: le spese per le consulenze fanno discutere

I consiglieri di «Uniti per Sirmione» hanno sottolineato come le spese per le consulenze siano quadruplicate

Sirmione Servizi: le spese per le consulenze fanno discutere

Approvati il bilancio 2025 e il budget 2026 della società Sirmione Servizi. L’opposizione però sottolinea come le spese per le consulenze esterne siano quadruplicate dal 2023 ad oggi.

Sirmione Servizi

Nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale l’amministratrice unica di Sirmione Servizi, Valentina Raimondi, ha illustrato il bilancio d’esercizio 2025 e il budget 2026 della società. Ricordiamo che Sirmione Servizi è la società in-house e multiservizi del Comune di Sirmione, che gestisce per conto dell’ente pubblico diverse attività di pubblica utilità e la cura del territorio.

I due documenti presentati raccontano un percorso costruito su un principio preciso: ascoltare il territorio per trasformare il dialogo con cittadini, associazioni e operatori economici in azioni concrete. Come spiegato, il bilancio fotografa gli obiettivi raggiunti nel corso del 2025, mentre il budget definisce gli investimenti che guideranno lo sviluppo dei servizi nel 2026, mantenendo al centro la cura delle persone e la qualità dei servizi pubblici.

Tra i risultati più significativi del 2025 emerge il rafforzamento dei servizi di igiene urbana. Nel corso dell’anno Sirmione Servizi ha consolidato la raccolta differenziata, potenziato il Centro di Raccolta, sviluppato l’Isola del Riuso per promuovere l’economia circolare, con l’obiettivo di rendere il sistema sempre più efficiente, accessibile e rispondente alle esigenze del territorio.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla comunicazione e al coinvolgimento della comunità. Attraverso campagne informative, attività di sensibilizzazione e un confronto costante con cittadini, associazioni e categorie economiche, la società ha accompagnato l’introduzione di nuovi servizi e promosso comportamenti sempre più sostenibili, nella consapevolezza che la qualità dei servizi dipende anche dalla collaborazione di chi li utilizza ogni giorno.

Parallelamente è proseguito il percorso di digitalizzazione, con lo sviluppo interno di nuovi strumenti pensati per semplificare i servizi e migliorare il rapporto con cittadini e imprese. A questo si è affiancato il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche, grazie all’unificazione del Centro elaborazione dati tra Comune e Sirmione Servizi e alla realizzazione della nuova sala server, che rafforzano sicurezza, continuità operativa e capacità di sviluppare nuovi servizi digitali. Il bilancio conferma inoltre l’impegno dell’azienda nella valorizzazione delle persone, attraverso le attività di OneLab, i percorsi di orientamento, i tirocini e i progetti rivolti ai giovani, con l’obiettivo di creare competenze, opportunità e partecipazione.

Consulenze e collaborazioni

Il budget 2026 definisce invece le priorità per il prossimo anno attraverso un piano di investimenti pari a 996.212 euro. Le risorse saranno destinate al rafforzamento della sicurezza, con 190mila euro dedicati ai sistemi di videosorveglianza, al proseguimento del percorso di digitalizzazione dei servizi, allo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso il servizio Grifo Parking, al consolidamento delle attività di igiene urbana e al miglioramento delle condizioni di lavoro del personale.

Dopo la presentazione in Consiglio il gruppo «Uniti per Sirmione» ha sottolineato che le spese dedicate a consulenze e collaborazioni sono aumentate dai 26.590 euro del 2023 ai 95.995 del 2026.

«Sirmione Servizi non è un laboratorio culturale nel quale trasformare i numeri in suggestioni o racconti. È una società interamente pubblica e operante in house, che gestisce servizi e risorse della collettività – ha spiegato il consigliere di opposizione Andrea Volpi – Il suo faro deve essere l’efficienza dell’organizzazione, l’economicità della gestione, la qualità dei servizi e il contenimento della spesa pubblica. Dietro ogni numero possono certamente esserci storie umane ma dietro ogni euro speso da una società pubblica ci sono, prima di tutto, i soldi dei cittadini».