Odoardo e Annamaria Bravi

Taglio del nastro all’ex Sert, inaugurato il nuovo asilo nido comunale

Numerosi anche i piccoli presenti con le loro famiglie

Taglio del nastro all’ex Sert, inaugurato il nuovo asilo nido comunale

Taglio del nastro all’ex Sert, inaugurato il nuovo asilo nido comunale in via del Roveto 1. Ad intervenire il sindaco Francesco Cagnini, l’assessore con delega ai Lavori Pubblici Tommaso Cigognetti,  l’assessore con delega ai servizi relativi all’istruzione Marcella Merigo,  presenti inoltre l’onorevole Gianantonio Girelli, il consigliere Regione Lombardia Miriam Cominelli. Presente anche il monsignore della città di Salò monsignor Gianluigi Carminati.

A Salò, taglio del nastro all’ex Sert

É stato inaugurato questa sera (giovedì 3 settembre 2026) a Salò il nuovo asilo nido comunale intitolato a “Odoardo e Annamaria Bravi”, all’interno dell’immobile che ospitava la sede del Sert. Un intervento che si è reso necessario per rispondere alla domanda in crescita di servizi per bambini di età compresa nella fascia 9 – 36 mesi. Tale struttura dispone di 40 posti suddivisi in 5 sezioni di contro ai 24 posti della precedente sede di via Montessori. Gli spazi qui lasciati liberi saranno invece usati per ampliare la scuola dell’infanzia.

Nel dettaglio

La struttura è stata interessata da svariati interventi finalizzati a renderla idonea per ospitare un servizio quale appunto quello dell’asilo nido, il tutto per un costo complessivo pari a 980mila euro, in parte (per 644.910 euro) finanziati da Regione Lombardia a cui si aggiunge un contributo ministeriale di 336.090 euro.   Gli interventi hanno riguardato in particolare il miglioramento antisismico, energetico e termico. Grande attenzione è stata poi risposta agli spazi esterni, è stato infatti ampliato il giardino e collocata una siepe. A ciò si aggiungono poi le spese per gli arredi, pari a 70mila euro.

Dedicato ad Odoardo e Annamaria Bravi

L’asilo nido comunale venne dedicato nel 2017 alla memoria di Odoardo e Annamaria Bravi, genitori di Eugenio: quest’ultimo morì a Salò il 5 dicembre 1959 senza eredi. Per testamento dispose che una delle ville di proprietà sua e della moglie  Teresa Mascarello  fosse destinata alla Fondazione Bravi. Questa villa andrà ad ospitare una casa di riposo per persone non necessariamente non autosufficienti e non per forza in grado di pagare l’intera retta; una parte del patrimonio venne invece destinata alla costruzione del Palazzetto dello Sport di Barbarano, il resto venne destinato alla costruzione di una scuola materna che allora (e fino al 1992) sorse in Via Brunati. Eugenio nutriva il sogno di intitolare quest’ultima alla memoria dei suoi genitori: la scuola dell’infanzia in Via Brunati oggi non c’è più, da qui la decisione della precedente amministrazione Cipani di intitolare alla memoria dei coniugi Bravi l’asilo nido comunale un tempo in via Montessori ed oggi in via Brunati 1.