Il caso

Ucciso davanti a moglie e figli: Per Ranvir raccolti oltre 8mila euro

La solidarietà corre per la famiglia. Attesa per la decisione sul 49enne arrestato che era ai domiciliari

Ucciso davanti a moglie e figli:  Per Ranvir raccolti oltre 8mila euro

Sono bastati pochi istanti, venerdì 21 agosto, per spezzare la vita di Ranvir Singh, 44 anni, travolto e ucciso in viale Europa a Castiglione delle Stiviere mentre stava tornando alla propria auto dopo una breve commissione in tabaccheria.

La storia

L’uomo aveva parcheggiato la vettura lungo la strada, un’arteria non particolarmente ampia, con parcheggi ai lati della carreggiata, e stava per risalire a bordo quando è stato investito da una Jeep Compass. Nell’auto lo aspettavano la moglie di 43 anni e i due figli di 8 e 10 anni, che hanno assistito alla scena. Dopo l’impatto la Jeep ha terminato la propria corsa contro una recinzione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo di rianimare Singh, ma ogni manovra si è rivelata inutile. Anche la moglie, sotto choc, ha avuto bisogno dell’assistenza dei soccorritori. Per il 49enne alla guida della Jeep è scattato l’arresto con l’accusa di omicidio stradale aggravato. L’uomo, di origini marocchine, è risultato positivo all’alcoltest con un valore di 2,20 grammi per litro, oltre quattro volte il limite consentito. Il veicolo è stato posto sotto sequestro e la patente ritirata, mentre il conducente è stato accompagnato agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza per direttissima. Ranvir Singh era originario di Burj Hamira, nel distretto di Moga, nello Stato indiano del Punjab, e da molti anni aveva costruito la propria vita a Castiglione delle Stiviere.

Raccolti 8mila euro per la famiglia

La sua morte ha suscitato grande commozione nella comunità, che nelle ore successive all’incidente si è mobilitata per offrire un sostegno concreto alla famiglia. Secondo quanto riportato dal quotidiano indiano The Tribune India, Singh viveva in Italia con la famiglia da circa 26 anni e lavorava in un’azienda del settore della calzetteria. Quel pomeriggio era uscito con la moglie e i figli per acquistare alcuni libri per i bambini. Intanto resta alta l’attenzione sul fronte giudiziario: dopo l’incidente era stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Una misura che può apparire particolarmente contenuta alla luce della gravità della condotta contestata: secondo gli accertamenti, l’uomo avrebbe provocato la morte di Singh mentre guidava con un tasso alcolemico di 2,20 g/l, oltre quattro volte il limite consentito, per di più misurato un’ora dopo l’incidente. Al momento, tuttavia, non risultano conferme pubbliche sull’esito dell’udienza di convalida né sulla misura cautelare eventualmente disposta successivamente dal giudice. In questi giorni di dolore è stata promossa una raccolta fondi attraverso GoFundMe, sostenuta anche dall’associazione “Te set de Castiù”, con l’obiettivo di aiutare la moglie e i figli ad affrontare le difficoltà conseguenti a una perdita tanto improvvisa. In poche ore la raccolta aveva già superato migliaia di euro e la solidarietà è continuata a crescere rapidamente: nella giornata di oggi, giovedì 27 agosto, la cifra ha superato gli 8 mila euro. L’intera somma raccolta sarà destinata alla famiglia Singh e, secondo quanto indicato dai promotori, al termine dell’iniziativa verrà data evidenza dell’avvenuta consegna dei fondi. Un gesto di vicinanza che racconta la risposta di una comunità profondamente colpita da una tragedia consumata in pochi secondi, davanti agli occhi di una moglie e di due bambini.