Una presunta «raffica» di multe per divieto di sosta dopo la festa «anni Novanta» in oratorio fa scoppiare la solita polemica estiva a Castrezzato. La Lega tuona: «Dov’è il buon senso?». Ma il sindaco minimizza e contrattacca: «Otto sanzioni, ma quale persecuzione?».
Castrezzato, botta e risposta sulle multe davanti all’oratorio
Tutto comincia con le due serata di festa organizzate in oratorio attorno a Ferragosto: due eventi frequentatissimi, durante i quali – come sempre capita – la viabilità in paese è stata messa a dura prova. E la Polizia locale, facendo il suo ingrato lavoro, è intervenuta per cercare di ripristinare l’ordine contro il parcheggio creativo.
Le multe, secondo il segretario locale della Lega Matteo Lapini, sarebbero state parecchie: una vera «marea» secondo un comunicato stampa rilasciato alla fine della scorsa settimana. Da qui la decisione del Carroccio locale di cavalcare la protesta portando il tema sui banchi della politica. Nei giorni scorsi, il gruppo ha pubblicato una feroce lettera aperta.
«La Polizia Locale, mandata dal sindaco, ha girato e ha fatto una marea di multe – La legge lo consente, certo. Ma il buon senso dov’è? – si è chiesto Lapini – Erano macchine parcheggiate dove non davano fastidio a nessuno (parcheggiate fuori dalle linee bianche). Eppure multe a pioggia. E allora mi chiedo: perché la sera la Polizia Locale la mandiamo a multare in una festa privata, ma non la mandiamo mai nei parchi a controllare i ragazzi che fanno casino tutta la notte? Al Parco dell’ amicizia e negli altri parchi del paese succede ogni notte. Ricordo anche che i parchi hanno un orario di chiusura stabilito. Eppure controlli zero. Di notte non si vede mai nessuno. Vi ricordo anche che durante la festa per l’inaugurazione del suddetto parco organizzata dal Comune, c’erano auto in doppia fila. Lì multe zero. Non contesto le multe, contesto la scelta politica del primo cittadino di usare la Polizia Locale solo quando fa comodo, poi lamentiamoci se la gente degli altri paesi non viene più alle nostre feste».
La replica del sindaco Cuneo
Pronta la replica del primo cittadino Luigi Cuneo, decisamente di tutt’altro parere sia sulla «marea» di sanzioni che sul fatto che le auto multate fossero semplicemente a bordo strada.
«Lapini e i leghisti di Castrezzato ci provano anche, a fare gli scoop, ma mi sarei aspettato perlomeno che si facessero due domande prima di montare un caso del genere – ha spiegato il primo cittadino – Vero: in oratorio ci sono state due serate di festa con diverse migliaia di avventori: il format “Voglio tornare agli anni Novanta” è gettonatissimo. Ma questa “raffica” di sanzioni da parte della Polizia locale proprio non c’è proprio stata: in verità abbiamo fatto soltanto otto verbali in due serate. Nel dettaglio: nella prima serata abbiamo fatto tre multe per divieto di sosta sul marciapiede, ad auto che rendevamo difficile il transito a pedoni e persone con disabilità… Nella seconda: tre multe per sosta sul marciapiede, e due per parcheggio a ridosso dello stop, in una posizione in cui le auto rendevano pericolosa una rotatoria. Se questo è accanimento… La realtà è che rispetto allo scorso anno la situazione, quando in effetti la viabilità in un occasione di questi eventi fu molto problematica, stavolta è molto migliorata».
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