Valcamonica: Vigili del Fuoco a Sonico per fronteggiare le conseguenze del maltempo.
I Vigili del Fuoco in Valcamonica
Inarrestabile l’impegno da parte dei Vigili del Fuoco del Comando di Brescia in Valcamonica per fronteggiare le conseguenze dei gravi fenomeni franosi che hanno interessato il territorio di Sonico. L’intensa ondata di maltempo che ha colpito il territorio ha comportato una colata di detriti e massi che ha interessato la viabilità principale e locale, provocando l’interruzione della SS42 e compromettendo i collegamenti tra la media e l’Alta Valcamonica. L’evento ha di fatto diviso in due la valle, rendendo necessario attivare fin dalle prime ore un articolato dispositivo di soccorso per assistere la popolazione, mettere in sicurezza le aree coinvolte e garantire i collegamenti con i territori rimasti temporaneamente isolati.
Sul posto sono state impiegate squadre operative provenienti dal Distaccamento di Darfo Boario Terme, dai Distaccamenti Volontari dell’intera Valcamonica e della Sede Centrale di Brescia, che ha provveduto a inviare in loco Funzionari Tecnici, ROS, personale specializzato e mezzi per il movimento terra. Nelle prime fasi dell’emergenza le operazioni si sono concentrate sull’evacuazione delle persone presenti nelle aree maggiormente esposte, sulla messa in sicurezza delle zone interessate e sulla verifica delle vie di accesso.
Particolarmente impegnative sono state le attività di rimozione dei detriti e del materiale trasportato dalla frana, condotte anche mediante i mezzi movimento terra dei Vigili del Fuoco per liberare e rendere nuovamente percorribili le vie interessate. Parallelamente sono state effettuate operazioni di recupero di beni dalle aree interdette.
Con l’interruzione della SS42 e delle altre vie di collegamento, il personale dei Vigili del Fuoco ha inoltre garantito la scorta tecnica attraverso la zona interessata dalla frana ai mezzi di soccorso e ai veicoli destinati al trasporto delle risorse di prima necessità verso l’Alta Valcamonica. Nei giorni successivi è proseguita la gestione dei transiti autorizzati all’interno della zona rossa, con personale e mezzi VF dedicati, mentre le Forze dell’Ordine hanno assicurato il presidio dei varchi di ingresso e uscita.
Per assicurare la continuità delle comunicazioni durante tutte le fasi dell’emergenza, è stato inoltre installato un ponte radio in prossimità delle zone colpite, garantendo il collegamento tra le squadre e i dispositivi operativi presenti sul territorio e la Sala Operativa del Comando di Brescia.
Rilievo e monitoraggio delle zone interessate
Parallelamente alle operazioni di terra è proseguita l’attività aerea di ricognizione, rilievo e monitoraggio delle aree interessate. Il personale SAPR dei Vigili del Fuoco ha effettuato rilievi progressivi lungo l’intero sviluppo del fenomeno, dal fondovalle fino alle aree di distacco, finalizzati alla mappatura del fronte franoso e del percorso seguito dalla colata di detriti e massi.
Per tutta la durata dell’emergenza le operazioni sono state coordinate attraverso il Posto di Comando Avanzato dei Vigili del Fuoco, dal quale sono state gestite le risorse operative e specialistiche presenti sul territorio e mantenuto il costante raccordo con gli altri Enti coinvolti.
La riapertura della SS42, avvenuta intorno alle ore 12:00 del 23 agosto, ha rappresentato il momento determinante per il progressivo ritorno alla normalità, ristabilendo il principale collegamento viario con l’Alta Valcamonica e facendo venire meno le condizioni che avevano reso necessario il mantenimento dello specifico dispositivo emergenziale. È stato pertanto possibile procedere alla progressiva smobilitazione delle risorse aggiuntive dei Vigili del Fuoco dedicate all’emergenza.
Sinergia
“Quattro giorni di operazioni che hanno visto lavorare fianco a fianco Vigili del Fuoco, Comuni interessati, Protezione Civile, ANAS, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato e le numerose componenti del volontariato presenti sul territorio – hanno evidenziato – . Una collaborazione continua tra tutte le strutture intervenute che ha consentito di affrontare una situazione particolarmente complessa, garantire il soccorso e l’assistenza alle comunità temporaneamente isolate e contribuire al progressivo ripristino delle condizioni di normalità in Valcamonica”.
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