“Adesso mio papà sta molto bene, ha ripreso la vita di sempre”. Sono queste le parole di sollievo e gioia di Michele Zangaro di Manerbio che per primo ha soccorso il padre, Pierantonio, che stava avendo un malore cardiaco.
Un invidiabile sangue freddo
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A soli 17 anni il manerbiese ha dimostrato sangue freddo e lucidità tali da seguire le indicazioni dei soccorritori allertati dopo il malore del papà e gli ha praticato il massaggio cardiaco che, con tutta probabilità, gli ha salvato la vita. Ma ecco il suo racconto della notte del 13 luglio:
“Papà ha avuto un arresto cardiaco attorno alla mezzanotte, nonostante non avesse particolari sintomi. Mia mamma ha chiamato il 112, poi lo ha passato a me perché essendo io quello un po’ più lucido e tranquillo, di fronte a mio papà ho avuto modo di spiegare con più chiarezza la situazione che mi si presentava davanti agli occhi… dopo poco meno di 10 minuti dall’inizio della chiamata è arrivata l’ambulanza con l’auto medica, mio papà è stato rianimato da loro per altri 20, 30 minuti e una volta ristabilito il battito lo hanno portato in rianimazione al civile – ha raccontato, ma gli abbiamo chiesto come si fosse sentito negli attimi seguenti – In realtà io subito dopo non saprei descrivere come mi sentivo se dicendo che non sentivo nulla. Ero arrivato al punto che poteva succedere qualunque cosa, mentre veniva trasportato a Brescia… Qualunque cosa pensassi mi mandava abbastanza in crisi”,
ha detto candidamente dalla sincerità dei suoi 17 anni. Fortunatamente i brutti pensieri si sono volatilizzati quando le condizioni del papà si sono stabilizzate:
“E’ rimasto ricoverato al Civile per circa 3 giorni, dopodiché è stato portato in Utic, Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, ndr, dove lo hanno operato per mettergli il defibrillatore ed infine è stato portato alla Domus Salutis per poi essere rimandato venerdì scorso finalmente a casa”,
ha concluso il 17enne.
Le congratulazioni del sindaco Vittorielli
Insomma una nottata intensa che ha avuto un lieto fine, un epilogo che ha voluto celebrare anche lo stesso sindaco di Manerbio, Paolo Vittorielli, che negli scorsi giorni ha incontrato Michele e la mamma:
“Ho avuto il piacere di incontrare Michele, insieme alla sua mamma, per stringergli la mano e rivolgergli, a nome mio, dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Manerbio, le più sincere congratulazioni – ha commentato il primo cittadino – La sua è una storia a lieto fine che ci emoziona e ci rende orgogliosi. Di fronte all’improvviso arresto cardiaco del padre, Michele a soli diciassette anni ha saputo mantenere la calma e, seguendo le indicazioni degli operatori della Centrale Operativa del 112, ha praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei soccorsi, contribuendo in modo determinante a salvargli la vita. Il suo gesto è un esempio straordinario di coraggio, lucidità e senso di responsabilità. Un esempio che merita di essere conosciuto e condiviso, perché ci ricorda quanto possano fare la prontezza di spirito, la determinazione e l’amore per la propria famiglia nei momenti più difficili. A Michele va il grazie di tutta Manerbio, insieme ai migliori auguri di una completa guarigione al papà Pierantonio e a un pensiero di vicinanza alla sua famiglia, complimenti, Michele! La tua prontezza e il tuo coraggio sono motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità”.