Il Comune di Travagliato si è sbilanciato: la realizzazione del data center non è negli interessi della maggioranza. Lo ha fatto sapere, nei giorni scorsi, il sindaco Renato Pasinetti attraverso un comunicato stampa.
«Fino a oggi l’Amministrazione non ha espresso una posizione formale a livello amministrativo poiché, come già spiegato anche in Consiglio comunale, l’iter è basato su elementi oggettivamente carenti – si legge nella nota stampa – In primo luogo, si è riscontrata una forte “inconsistenza e vaghezza formale”: la proposta è stata presentata lo scorso dicembre da una società di nuova costituzione con un capitale sociale di soli 10mila euro, una cifra del tutto sproporzionata rispetto alla portata finanziaria e infrastrutturale dell’opera. In secondo luogo, la società ha intrapreso iniziative unilaterali avanzando richiesta di allacciamento alla rete elettrica a Terna e in Provincia, in totale assenza delle necessarie autorizzazioni comunali e dei preventivi passaggi con il Comune, come già comunicato formalmente alla Provincia e confermato dalla stessa».
Progetto insostenibile perché indeterminato: “Forniti solo chiarimenti generici”
Infine, ha proseguito l’Amministrazione ricostruendo le fasi del percorso, «sono emerse sia l’insostenibilità sia l’indeterminatezza del progetto: alla richiesta di chiarimenti scritti avanzata dagli uffici comunali preposti e dal sindaco, la società ha fornito risposte generiche e prive dei dettagli tecnici indispensabili. Si è passati da un’ipotesi iniziale di consumo energetico di 300 MW a una successiva di 120 MW, confermando l’assenza di un quadro d’insieme solido, coerente e attendibile». In assenza di basi concrete, non si sono verificate le condizioni per una oggettiva valutazione approfondita sugli impatti ambientali dell’opera. Per tali motivi, di fronte alle speculazioni e alle ricostruzioni distorte apparse ancora negli ultimi giorni su social e volantini, l’Amministrazione comunale esprime un chiaro e fermo “No” alla realizzazione di questo data center».
E, rispondendo alle opposizioni che spesso hanno lamentato le presa di idee labile del Comune, la maggioranza ha aggiunto: «Alla luce dei fatti esposti e all’assenza dei dati richiesti, la posizione del Comune è netta. Tale risposta negativa non si basa su una contrarietà generica, ma rispecchia vincoli normativi, urbanistici, di pianificazione, ambientali e di sicurezza ben circostanziati la cui analisi ha richiesto il tempo necessario. L’impegno prioritario dell’Amministrazione rimane la tutela dell’ambiente e del territorio di Travagliato, agendo esclusivamente a salvaguardia dell’interesse pubblico e della comunità».
La posizione dei cittadini
Il tema, come è ovvio, non aveva acceso solo l’aula municipale e la serata del 12 agosto: cittadini «di ogni via e contrada di Travagliato» e paesi limitrofi (Castegnato, ma anche Ospitaletto e Roncadelle) hanno fatto sentire la propria voce, anche attraverso una lettera a più mani e indirizzata a sindaco e consiglieri. Arrivate a 450, le firme raccolte chiedono la «convocazione di un Consiglio comunale straordinario e aperto»; «l’approvazione di una delibera che formalizzi all’unanimità la contrarietà al progetto»; «la pubblicazione e massima trasparenza degli atti».
Denunciando i possibili effetti dell’infrastruttura (di East Gate Srl) sull’ambiente e l’ipotesi dell’«isola di calore», i firmatari hanno precisato: «Nel diritto amministrativo e nella vita democratica di una comunità, le decisioni di tale portata e le linee di indirizzo sul governo del territorio devono trovare la loro massima consacrazione e blindatura giuridico-politica nell’organo sovrano della rappresentanza cittadina: il Consiglio comunale».