Si è presentato come un sedicente maresciallo dei carabinieri, parlando di una rapina avvenuta in paese, a Iseo, e della necessità di verificare se i soldi e i gioielli custoditi in casa di un’anziana fossero in realtà provento dell’atto criminoso. Una truffa studiata nei minimi dettagli che, fortunatamente, è stata sventata dai carabinieri, che intercettato il complice proprio mentre “ritirava” la refurtiva e lo hanno arrestato per tentata truffa aggravata.
Iseo, finto maresciallo tenta di truffare un’anziana
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 12 agosto, quando la vittima, una donna di 80 anni, ha ricevuto una telefonata. Dall’altra parte della linea un uomo, che si spacciava per un maresciallo dell’Arma dei carabinieri, le avrebbe riferito che l’autovettura di proprietà del marito era rimasta coinvolta in una grave rapina avvenuta in paese e che occorresse verificare d’urgenza che eventuali gioielli e denaro custoditi in casa non fossero provento della refurtiva, così da scagionare i familiari.
Spaventata, la donna ha subito iniziato a raccogliere i preziosi in attesa dell’arrivo del complice del truffatore, non prima però di aver avvisato la figlia, 48enne, di quanto stava accadendo. Quest’ultima ha fiutato l’inganno e ha avvisato i militari, che si sono precipitati presso l’abitazione. I carabinieri, giunti sul posto in pochissimi minuti, hanno sorpreso l’uomo proprio davanti al cancello dell’abitazione, dove la vittima gli aveva appena consegnato una consistente somma di denaro – ben 1.800 euro – e i preziosi per un peso complessivo di mezzo chilo, posizionati su un vassoio.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto nelle camere di sicurezza dell’Arma. Ai militari l’uomo, un 57enne residente in Valcamonica e incensurato, avrebbe riferito di essere stato ingaggiato da persone a lui sconosciute, afferenti alla provincia di Napoli, per compiere la truffa in cambio di una ricompensa. L’arresto è stato convalidato questa mattina. Al termine dell’udienza, il 57enne, bresciano residente in Valle Camonica, è stato rimesso in libertà in attesa del processo.