Non era un argomento all’ordine del giorno del Consiglio comunale di fine luglio: tuttavia, il “caso” del mancato rinnovo della convenzione con l’associazione Il Rifugio dello studente per l’apertura straordinaria della sala studio della biblioteca di Rovato è finito comunque al centro del dibattito proprio all’inizio della seduta.
Convenzione scaduta: sospese le aperture straordinarie della sala studio
L’occasione è stata la comunicazione da parte del sindaco Valentina Bergo in merito alle deleghe attribuite ai consiglieri comunali (incarichi che avevamo già annunciato su queste pagine la scorsa settimana).
“Grazie ai consiglieri che si sono resi disponibili in particolare per le Politiche giovanili: Rovato ha bisogno di essere rivitalizzato per i giovani – ha sottolineato Gabri Marini (Fermento Civico) – Mi rivolgo all’assessore Michela Bosio e a Giada Scarpini per sottoporre il caso di un’associazione, Il Rifugio dello studente, che garantiva il servizio di apertura della sala studio della biblioteca la sera e la domenica, anche a Ferragosto. Da gennaio a giugno, in 144 giorni, ne hanno usufruito 4.159 studenti, con una media di 29 ragazzi al giorno. E’ un peccato sapere che la convenzione scade domani (venerdì 31 luglio, ndr) e non è stata rinnovata. Quindi la sala studio rimarrà chiusa?”.
Pur trattandosi solo di una comunicazione e dunque di un punto non soggetto a discussione o a votazione, il presidente del Consiglio Tiziano Belotti ha acconsentito ad aprire la discussione sull’argomento, dando la parola al sindaco.
“L’associazione Il Rifugio dello studente è stata sostenuta dalla precedente Amministrazione, avevamo anche riconosciuto un contributo per le spese – ha precisato Bergo – Ricordo che il primo sodalizio che ho incontrato come assessore alla Cultura nel 2020 era stato il gruppo Iperuranio, che precedentemente svolgeva questo servizio”. In merito alle ragioni del mancato rinnovo, Bergo ha aggiunto: “Ci sono state però alcune situazioni gestite in modo non corretto. Abbiamo ricevuto altre proposte e le stiamo valutando. E’ nostra precisa volontà valorizzare i giovani attraverso associazioni e realtà del territorio. Prendersi una pausa per fare le opportune valutazioni credo non possa che fare bene al servizio stesso”.
Il sindaco: “Uno stop temporaneo, il servizio proseguirà”
Una ricostruzione che non ha convinto la consigliera Marini: “Non mi sembra che siano emerse problematicità. In ogni caso, i ragazzi non sono delle badanti: convocarli e parlarne sarebbe stato uno stile corretto e adulto”, ha chiosato. Tra i soci fondatori del Rifugio dello studente ci sono alcuni giovani che, alle elezioni amministrative del maggio scorso, si sono candidati a sostegno di Gabri Marini: oltre al figlio Lapo Consigli, l’ex consigliere di Rovato Domani Matteo Buizza e Marco Faustinelli. Tuttavia, pensare che le sole divergenze politiche possano giustificare il mancato rinnovo appare un’ipotesi forzata. In ogni caso, il sodalizio confida in un confronto con l’Amministrazione che possa portare a un ripensamento anche se, come ha chiarito il sindaco fuori dall’aula, la maggioranza sembra orientata in un’altra direzione: “E’ un servizio in cui credo e di cui c’è bisogno, dunque non si tratta di una sospensione definitiva e gli studenti non dovranno cercare altri luoghi – ha spiegato Bergo – Sono in corso delle interlocuzioni con altre associazioni che si sono rese disponibili con delle progettualità interessanti che stiamo valutando”.
Il rammarico dell’associazione
“Fino a due anni fa, molti studenti e studentesse del nostro territorio erano costretti a spostarsi fino alla biblioteca di Chiari per trovare un ambiente che permettesse loro di studiare in tranquillità, anche in orari serali – hanno spiegato – A Rovato un servizio simile era stato offerto in passato dall’associazione Iperuranio, costretta però a fermarsi a causa dell’emergenza Covid, che ne aveva impedito il ricambio generazionale. Per colmare questo vuoto, dopo esserci confrontati con gli ex membri di Iperuranio, nel febbraio del 2024 abbiamo unito le forze e fondato Il Rifugio dello studente”.
Membri fondatori del sodalizio sono Lapo Consigli, Marco Faustinelli, Francesco Zanetti, Marco Taddia, Viola Consigli, Martina Tomasoni, Stefano Inverardi, Irene Tognoli, Enrico Lazzaroni, Enrico Parzani e Matteo Buizza, tutti giovanissimi (all’epoca il più “vecchio” aveva 24 anni).
“Il nostro scopo era chiaro: assumere la responsabilità di tenere aperta l’aula studio della biblioteca comunale di Rovato durante le sere e i fine settimana, in maniera del tutto gratuita e accessibile a chiunque – hanno proseguito – Abbiamo scelto questo nome perché l’aula studio, oltre che luogo di dovere, è diventata un vero e proprio punto d’incontro, dove sono nate amicizie coltivate anche al di fuori di quelle mura. Probabilmente, abbiamo dato vita all’ente del Terzo Settore con l’età media dei soci fondatori più bassa della storia. Sin dalla nostra prima convenzione, nel giugno del 2024, il servizio è stato accolto con entusiasmo non solo dagli studenti di Rovato, ma anche da quelli dei comuni limitrofi. Abbiamo garantito aperture straordinarie (la sera in settimana, il sabato pomeriggio e l’intera giornata di domenica, fino alle 23.30), impegnandoci a rendere l’aula un ambiente accogliente, fornendola perfino di una macchinetta del caffè”.
Il percorso era partito con i favori del Comune.
“Dall’Amministrazione avevamo ricevuto da subito fiducia (la prima convenzione, poi rinnovata, scadeva nel dicembre 2025) e supporto economico per l’avvio dell’associazione – hanno precisato – Da parte nostra, per tutta la durata della convenzione, giunta a naturale scadenza lo scorso 31 luglio, abbiamo mantenuto una comunicazione costante e trasparente, convinti dell’assoluta utilità del nostro servizio. Per questo motivo, il recente silenzio degli Uffici comunali ci ha profondamente rammaricati, facendoci percepire la volontà di non proseguire questa collaborazione. Il nostro dispiacere non è per l’associazione in sé, ma per tutti i ragazzi e le ragazze che riempiono l’aula, specialmente durante le sessioni d’esame, sapendo di poter contare su uno spazio aperto e sicuro”.
Non è mancato un commento legato alla seduta di giovedì scorso del Consiglio comunale.
“La delusione è culminata quando la sindaca ha dichiarato che per l’aula studio si stanno valutando progetti con altre associazioni – hanno lamentato – Se così fosse, gli studenti saranno di nuovo costretti a migrare altrove per trovare spazi con orari prolungati e la nostra biblioteca perderebbe il suo ruolo di punto di riferimento. Nonostante tutto, noi del Rifugio dello studente ci mettiamo a completa disposizione dell’Amministrazione e della comunità rovatese. Abbiamo già richiesto un incontro ufficiale con la sindaca e l’assessore di competenza per trovare un punto d’incontro e rinnovare la convenzione. Salvare questo servizio significa evitare che i giovani di Rovato debbano cercare alternative lontano da casa. Siamo fieri di esserci sempre spesi per il bene di un luogo pubblico, che riteniamo essenziale e vitale per tutti noi”.