«Da quest’anno la “Si può fare band” ha deciso di impegnarsi in un charity project». Così ha dichiarato il presidente dell’associazione Davide Zubani, che di certo non ha perso tempo.
Donazione
Mercoledì 29 luglio, infatti, l’associazione «Si può fare Aps» ha donato un assegno del valore di 9.145 euro alla «Raccolta fondi per la ricerca sulle malattie rare della retina – Sindrome di Usher» del dottor Giacomo Calzetti.
La Sindrome di Usher è una malattia caratterizzata da sordità congenita e da una perdita progressiva della vista dovuta alla retinite pigmentosa. Attualmente non esiste una cura, ma molte sono in via di sviluppo e l’impegno del dottor Calzetti è proprio quello di renderle disponibili nei prossimi anni e accelerare il più possibile la ricerca.
La somma è stata raccolta grazie a un evento benefico svolto nella parrocchiale di Colombare di Sirmione lo scorso 8 maggio, organizzato dal Lions Club Ghedi Diavoli rossi in collaborazione con il dottor Michele Assini, ex presidente del Club e ora presidente della Zona 32, che comprende Lions Ghedi Diavoli rossi, Bassa Bresciana, Rezzato Zanardelli, Brescia Host, Brescia Dieci giornate e Brescia Capitolium, e con la governatrice del Distretto 108 Ib2 Daniela Rossi.
“Si può fare band”
«Da quest’anno “Si può fare” ha deciso di impegnarsi nei charity project, cioè essere attore anche in progetti di solidarietà – ha spiegato il presidente Zubani – E questo nonostante noi stessi ci fondiamo su fundraising, raccolte fondi, concerti e su contributi che ci sono assegnati o donati. Vogliamo fare la nostra parte perché ci piace l’idea di aiutare, abbiamo il nostro concerto inclusivo che possiamo mettere a servizio di altre realtà. Quest’anno sono già due le occasioni in cui Si può fare è stato un mezzo per raggiungere risorse economiche per altri enti: il primo è stata la partecipazione alla festa Brescia che barba, organizzata dai Bearded Brixia, con la quale si raccolgono fondi da devolvere ad associazioni benefiche del territorio, mentre il secondo è stata la raccolta fondi per la Sindrome di Usher»
Inutile sottolineare la soddisfazione di Calzetti: «Questa donazione servirà per potenziare il progetto avviato presso la clinica Vista Vision di Brescia un anno fa, abbiamo già arruolato venti pazienti con malattie rare della retina come la retinite pigmentosa o la sindrome di Usher, con questa donazione abbiamo ricevuto un macchinario specifico per la prova della vista e con i restanti riusciremo ad avere una nuova ricercatrice. Ringrazio di cuore Michele Assini e Davide Zubani per l’impegno dimostrato e la signora Maria Malettiper l’importante contributo a questa raccolta fondi».
Ovviamente i ragazzi e le famiglie sono molto orgogliosi di aver preso parte a questo progetto e messo il loro talento a disposizione di una ricerca così importante.