La storia

Salva il vicino con il massaggio cardiaco

Il giovane ha avuto un malore che poteva essergli fatale, ma il pronto intervento di A.C. ha permesso di mantenerlo in vita

Salva il vicino con il massaggio cardiaco

“Impara l’arte e mettila da parte”, un detto popolare che tutti conoscono, ma non tutti mettono in pratica. Non è stato così a Quinzano d’Oglio.

Una storia a lieto fine

E’ diverso il caso di A.C., che due anni fa ha deciso di fare un corso di Dae (rianimazione cardio polmonare tramite defibrillatore) e proprio la settimana scorsa ha messo in pratica quanto imparato aiutando a rianimare il vicino di casa colpito da un malore che poteva essergli fatale. Andiamo per ordine. L’uomo ha fatto una scelta condivisa da molti: avendo  un bimbo piccolo voleva essere preparato nell’eventualità di un incidente e imparare come poter intervenire. Così nel 2024 quando la Croce Verde di Quinzano ha organizzato uno dei tanti corsi Dae che ciclicamente propone alla collettività,  ha deciso di partecipare. Quanto imparato, a distanza di due anni, è stato utile lo scorso giovedì, 23 luglio, quando un vicino di casa quarantenne, dopo essere rincasato dal lavoro, è stato colpito da un malore. I primi ad accorgersene sono stati i genitori che immediatamente hanno chiamato il 112 e, sotto la guida dell’operatore, hanno iniziato il massaggio cardiaco, un’operazione che richiede un grande sforzo fisico soprattutto quando deve essere protratta nel tempo. Il padre non riusciva più a continuare con le compressioni toraciche, così la madre dell’infortunato si è precipitata a chiedere aiuto ai vicini bussando alla porta di A.C. Lui si era appena seduto a cena col figlio di pochi anni, mentre la  moglie era uscita per prendere una pizza, ma quando ha visto la vicina di casa suonare alla porta chiedendo aiuto, non ci ha pensato un attimo:  ha preso il bimbo e lo ha lasciato nel giardino della vicina perché non voleva che entrasse in casa. Il piccolo ha aspettato il papà tra le lacrime perché la situazione era talmente concitata che si è spaventato. Salito al primo piano della casa della vicina, il quinzanese ha dato il cambio al padre del ragazzo iniziando a fare il massaggio cardiaco e non fermandosi mai fino all’arrivo dei soccorritori, che hanno preso in mano la situazione. Questi hanno rianimato il giovane e lo hanno trasportato all’ospedale dove è rimasto qualche giorno per ristabilirsi. Imponente il dispiegamento di mezzi: due ambulanze e persino l’elisoccorso, tanto che A.C. ha dovuto tranquillizzare la moglie che trovando così tanti soccorritori si era giustamente spaventata. Una brutta avventura con un lieto fine dove ancora una volta è stata fondamentale la preparazione acquisita tramite corso Dae. Del resto i soccorritori lo dicono sempre: “Più ci sono persone formate per intervenire in caso di necessità, più ci sono possibilità di sopravvivere in caso di malore o incidente”. C’è un altro aspetto bello sottolineare: lasciare tutto e precipitarsi quando qualcuno ha bisogno, fosse anche uno sconosciuto. A.C. si è trasferito nel quartiere con la famiglia da poche settimane, non conosce ancora i suoi vicini, ma  questo non gli ha impedito di mettersi a disposizione.