Manifesto nazionale della prevenzione: in Poliambulanza la visita del Ministro Schillaci.
Il confronto tra i vertici della sanità
Manifesto nazionale della prevenzione: istituzioni nazionali e regionali, Parlamento, Ministero della Salute, Consiglio Superiore di Sanità, IEO, università e sistema sanitario riuniti a Brescia per costruire il Manifesto nazionale della prevenzione. Nel confronto anche il percorso di Fondazione Poliambulanza verso il riconoscimento IRCCS nell’area della Gastroenterologia.
Il convegno nazionale
É terminato in Fondazione Poliambulanza il convegno nazionale “Prevenzione è futuro – One Health: persone, ecosistemi e comunità per la sanità di domani”, organizzato da Motore Sanità su iniziativa dell’Intergruppo parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio. A Brescia si sono ritrovati i rappresentanti delle istituzioni, della sanità e della comunità scientifica italiana con l’obiettivo di tradurre il modello One Health in scelte concrete e costruire le priorità del Manifesto nazionale della prevenzione. Al confronto hanno partecipato il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, l’Assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, l’on. Gian Antonio Girelli, deputato e Presidente dell’Intergruppo parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Alberto Siracusano e Andrea Costa, già Sottosegretario di Stato alla Salute ed esperto PNRR – Missione 6 per il Ministero della Salute. Ad intervenire anche il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute Sergio Iavicoli, il Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia Roberto Orecchia, il Responsabile scientifico dell’Intergruppo parlamentare Alberico Catapano, il Rettore dell’Università degli Studi di Brescia Francesco Castelli, la Sindaca di Brescia Laura Castelletti, il Direttore Generale di ATS Brescia Claudio Vito Sileo, il Direttore Generale di ASST Spedali Civili Luigi Cajazzo e autorevoli rappresentanti delle università, delle società scientifiche, delle professioni sanitarie e delle istituzioni territoriali.

Cosa è emerso
Il Ministro Schillaci ha indicato la prevenzione come uno degli investimenti fondamentali per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale, richiamando il valore dell’integrazione tra ospedale e territorio, della valorizzazione del personale sanitario e dell’utilizzo di dati solidi per programmare gli interventi e affrontare le liste d’attesa. Nel corso del convegno, il Ministro Schillaci, il Presidente Fontana e l’Assessore Bertolaso hanno espresso apprezzamento per la qualità, la capacità organizzativa e la collaborazione che caratterizzano il sistema sanitario bresciano, una rete capace di integrare strutture pubbliche e soggetti non profit accreditati, istituzioni, università e comunità scientifica.
L’Assessore Guido Bertolaso ha descritto Brescia come «un laboratorio di innovazione per la nostra Regione», nel quale vengono sperimentati modelli organizzativi, tecnologie e percorsi assistenziali successivamente messi a disposizione del territorio lombardo.
Il Presidente Attilio Fontana ha ribadito la centralità della prevenzione nelle politiche sanitarie regionali, definendola «il più grande investimento che possiamo fare». Intercettare precocemente le patologie significa offrire maggiori possibilità di cura, migliorare la qualità della vita e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario.
Fondazione Poliambulanza ha partecipato attivamente ai lavori attraverso gli interventi del Presidente prof. Mario Taccolini, del Direttore Generale dott. Marcellino Valerio, del Direttore Sanitario dott. Angelo Meloni e del Direttore Sociosanitario dott. Elia Croce.
«Per Poliambulanza, saper leggere i segni dei tempi significa non attendere che il futuro ci consegni problemi ancor più gravosi, ma assumerci oggi la responsabilità di costruire condizioni migliori di salute, di cura e di giustizia per le generazioni che verranno», ha affermato il prof. Mario Taccolini.
Verso il riconoscimento IRCCS nell’area della Gastroenterologia
Il Presidente ha condiviso anche uno dei passaggi più significativi dell’attuale cammino istituzionale di Fondazione Poliambulanza: il percorso avviato per il riconoscimento del carattere scientifico – IRCCS – nell’area tematica della Gastroenterologia. Il percorso ha già ottenuto l’approvazione di Regione Lombardia ed è ora all’attenzione del Ministero della Salute per le verifiche di competenza. La Gastroenterologia è riconosciuta come area tematica in un numero limitato di IRCCS italiani, nonostante il crescente rilievo epidemiologico delle malattie dell’apparato digerente e il loro stretto legame con la prevenzione, gli screening oncologici, la diagnosi precoce, l’alimentazione e l’ambiente. Le linee di ricerca sviluppate in questo ambito si fondano sull’attività clinica e sulla casistica di Fondazione Poliambulanza e sulla collaborazione costante con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, tra gli enti fondatori dell’Istituto.
L’obiettivo è integrare assistenza, ricerca e formazione, mettendo a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale e dei pazienti un IRCCS dedicato alla Gastroenterologia, alla ricerca e alla prevenzione delle patologie dell’apparato digerente. Il riconoscimento non rappresenterebbe un traguardo di prestigio fine a sé stesso, ma uno strumento di servizio per la ricerca italiana, per il sistema sanitario e per i pazienti del territorio e del Paese.
Il convegno ha affrontato i principali determinanti della salute: qualità dell’aria e cambiamento climatico, alimentazione e agricoltura sostenibile, attività fisica e stili di vita, salute mentale, rigenerazione urbana, mobilità attiva, prevenzione cardiometabolica e delle malattie croniche, screening e diagnosi precoce, vaccinazioni lungo tutto l’arco della vita, Fascicolo Sanitario Elettronico, intelligenza artificiale, integrazione dei dati e presa in carico territoriale.
Un ruolo centrale è stato riconosciuto alla collaborazione tra ospedali, medici di medicina generale, infermieri di comunità, farmacie e servizi territoriali. La prevenzione richiede infatti una rete capace di intercettare precocemente i bisogni, favorire l’accesso agli screening, migliorare l’adesione alle vaccinazioni e accompagnare le persone lungo i percorsi di cura.
«L’ospedale del futuro si misura anche dalla sua capacità di prevenire – le parole del dott. Marcellino Valerio, direttore generale di Fondazione Poliambulanza – non soltanto di curare: meno accessi impropri e migliori esiti sono il segno di una collaborazione reale con il territorio».
La prevenzione al centro
Il confronto si è concluso con l’individuazione delle priorità destinate a confluire nel Manifesto nazionale della prevenzione: rendere operativo il principio One Health, integrando salute, ambiente, urbanistica e alimentazione; rafforzare la prevenzione di prossimità attraverso screening diffusi, vaccinazioni lungo tutto l’arco della vita e medicina territoriale; integrare i dati sanitari, ambientali e urbanistici per individuare precocemente i rischi e misurare gli esiti; definire responsabilità istituzionali, risorse, indicatori e tempi di attuazione.
L’obiettivo è trasformare la prevenzione da principio condiviso a politica pubblica nazionale misurabile, capace di anticipare i bisogni, ridurre le disuguaglianze, migliorare la salute delle persone e contribuire alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Da Brescia parte così una proposta rivolta al Paese per costruire una nuova alleanza tra istituzioni, sanità, ricerca, università, territori e cittadini, affinché la prevenzione diventi una responsabilità condivisa e una componente strutturale delle politiche pubbliche.