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Siti orfani in Lombardia: superato il target Pnrr, bonificati 35 ettari di terreno contaminato

Lo hanno annunciato martedì al Pirellone il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore all’Ambiente Giorgio Maione

Siti orfani in Lombardia: superato il target Pnrr, bonificati 35 ettari di terreno contaminato

La Regione Lombardia supera l’obiettivo europeo fissato dal Pnrr per la bonifica dei siti orfani: al 30 giugno 2026 la superficie riqualificata ha raggiunto il 72,63%, oltre il traguardo del 70%. Un risultato che restituisce suolo e sicurezza ai cittadini lombardi.

 

Cosa sono i siti orfani e perché è così difficile bonificarli

I “siti orfani” sono aree contaminate in cui il responsabile dell’inquinamento non è identificabile o non ha provveduto agli interventi di risanamento, e in cui nessun altro soggetto si è attivato per rimediare. Si tratta spesso di ex aree industriali dismesse, depositi di rifiuti abbandonati o terreni gravati da sversamenti di sostanze inquinanti avvenuti decenni fa. La difficoltà principale non è solo tecnica ma anche giuridica e finanziaria: senza un responsabile individuabile, spetta all’ente pubblico farsi carico degli interventi.

I numeri della Lombardia: 65 milioni di euro, 35 ettari bonificati

Regione Lombardia ha investito 65 milioni di euro complessivi per il risanamento dei siti orfani: 51,7 milioni provenienti dal Pnrr e 13,3 milioni cofinanziati dalla Regione stessa. Grazie a questi fondi, sono stati bonificati 355.326 metri quadrati di territorio, circa 35,5 ettari, una superficie paragonabile al Parco Sempione di Milano. Al termine di tutti gli interventi previsti, la superficie risanata salirà a circa 49 ettari.

I 16 siti oggetto di intervento

Il programma riguarda sedici siti orfani in tutta la regione, di cui 14 gestiti direttamente da Regione Lombardia con il supporto tecnico di Aria spa. Undici interventi sono già stati completati, tra cui quelli a Monza, Malnate, Bovisio Masciago, Como, Sesto San Giovanni, Sondrio e Milano. Cinque cantieri sono ancora in corso: Lombarda Petroli a Villasanta, Safilo a Vercurago, Area Nova a Vimodrone, l’ex inceneritore di Abbiategrasso e le Aree ex Snia a Cesano Maderno.

Le dichiarazioni di Fontana e Maione

Presentando i risultati a Palazzo Pirelli, il presidente Attilio Fontana ha parlato di “un modello operativo incentrato sul pragmatismo e sulla collaborazione con istituzioni e territorio”, capace di “riqualificare aree compromesse con benefici diretti per i cittadini, favorendo la rigenerazione del suolo e l’economia circolare”.

L’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha sottolineato che “la migliore bonifica è quella che viene evitata”, evidenziando il ruolo della nuova legge regionale sulla valutazione di impatto ambientale, pensata per rafforzare i controlli preventivi e “coniugare la libertà d’impresa con la massima sicurezza per la salute dei cittadini”.

Il ruolo di Aria spa nella gestione tecnica

Aria spa ha curato non solo le procedure di gara ma anche le caratterizzazioni ambientali, le analisi di rischio sito-specifiche, la progettazione degli interventi e il coordinamento dei procedimenti autorizzativi. I monitoraggi post-bonifica proseguiranno nel tempo per garantire la sicurezza permanente delle aree risanate.

Il quadro più ampio: il programma di bonifica 2022-2027

Il risultato sui siti orfani si inserisce nel Programma regionale di bonifica delle aree inquinate 2022-2027, che conta stanziamenti regionali superiori a 10 milioni di euro, a cui si aggiungono oltre 28 milioni per interventi di rimozione rifiuti come misura preventiva contro nuove contaminazioni.