Giornata Mondiale del cervello: gli Spedali Civili si illuminano di blu.
Gli Spedali Civili in blu in occasione della Giornata Mondiale del Cervello
Oggi (martedì 22 luglio 2026) si celebra la Giornata Mondiale del Cervello (World Brain Day), promossa dalla World Federation of Neurology e sostenuta in Italia dalla Società Italiana di Neurologia (SIN). Per l’occasione numerose città italiane illumineranno di blu monumenti ed edifici simbolici, aderendo a una campagna internazionale che quest’anno ha come tema “Brain Health: Access for All”, ovvero la salute del cervello accessibile a tutti. Anche gli Spedali Civili di Brescia aderiranno all’iniziativa.
Focus sulle malattie neurologiche
Si tratta di un tema di non trascurabile importanza, l’iniziativa mira infatti a gettare luce sulle malattie neurologiche che oggi rappresentano la principale causa di disabilità nel mondo e coinvolgono oltre 3 miliardi di persone. In Italia milioni di cittadini convivono con patologie come ictus, demenze, malattia di Parkinson, epilessia, sclerosi multipla, cefalee croniche e malattie neuromuscolari. Negli ultimi anni la neurologia ha compiuto progressi straordinari. Nuovi farmaci, biomarcatori, tecnologie digitali e strumenti diagnostici consentono diagnosi più precoci e cure sempre più personalizzate. Tuttavia, questi progressi rischiano di non tradursi in un reale beneficio per tutti i cittadini se persistono difficoltà di accesso ai servizi, carenza di specialisti e disuguaglianze territoriali.
Le priorità al centro
Sono cinque le priorità principali che vengono richiamate dalla Giornata Mondiale del Cervello 2026: garantire equità nell’accesso alle cure, favorire la diagnosi precoce, promuovere la prevenzione, rafforzare l’assistenza vicino al luogo di vita delle persone e trasformare la consapevolezza in azioni concrete di politica sanitaria. La salute del cervello non riguarda soltanto chi è affetto da una malattia neurologica. Riguarda l’intera popolazione e tutte le età della vita. Un cervello in salute significa migliori capacità di apprendimento, maggiore autonomia, partecipazione sociale, benessere mentale e qualità della vita.
“Oggi sappiamo che una quota significativa delle malattie neurologiche può essere prevenuta o ritardata attraverso il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare, l’attività fisica regolare, una corretta alimentazione, il sonno adeguato, la stimolazione cognitiva e la riduzione dell’isolamento sociale – hanno spiegato – . L’illuminazione dei monumenti rappresenta quindi non solo un gesto simbolico, ma un invito rivolto a cittadini, istituzioni e professionisti sanitari a riconoscere il valore della salute del cervello come patrimonio individuale e collettivo”.
La situazione nel Bresciano
Nella provincia di Brescia, quasi duemila persone ogni anno vengono ricoverate per ictus e migliaia di cittadini accedono ai servizi neurologici per disturbi cognitivi, Parkinson, epilessia, cefalee e altre malattie neurologiche come la SLA, distrofie muscolari e le neuropatie. La crescente diffusione di queste condizioni rende sempre più importante investire nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella costruzione di reti assistenziali capaci di garantire cure tempestive e appropriate vicino al luogo di vita delle persone.
“A tal riguardo, si ritiene opportuno informare la cittadinanza che la S.C. Neurologia della ASST Spedali Civili di Brescia ha avviato un progetto di prossimità di specialisti neurologi nelle strutture ambulatoriali dei distretti territoriali e nelle case di comunità”.