Le nuove misure

Incendio a Lonato del Garda: nuova ordinanza del sindaco

A traino del tavolo tecnico che si è tenuto ieri (mercoledì 15 luglio 2026) alla presenza dell'Amministrazione comunale e degli enti coinvolti nella gestione dell'emergenza

Incendio a Lonato del Garda: nuova ordinanza del sindaco

Incendio a Lonato del Garda: nuova ordinanza del sindaco.

Nuova ordinanza del sindaco dopo l’incendio a Lonato del Garda

A seguito dell’incendio divampato a Lonato del Garda domenica 12 luglio 2026  all’interno del capannone della ditta Valli Spa il sindaco di Nicola Bianchi oggi (giovedì 16 luglio 2026) ha firmato una nuova ordinanza a traino del tavolo tecnico che si è tenuto ieri (mercoledì 15 luglio 2026) alla presenza dell’Amministrazione comunale e degli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza.

Nuove misure

Ora, a distanza di quattro giorni dall’accaduto e dopo una prima ordinanza contingibile ed urgente firmata dal primo cittadino nell’immediatezza dell’incendio domenica 12 luglio 2026, vengono raccomandate nuove misure precauzionali. Queste si rivolgono in modo particolare alla popolazione e alle attività che si trovano entro un raggio di azione di un chilometro dallo stabilimento. La buona notizia è che i principali focolai, già nella mattinata di lunedì 13 luglio 2026, sono stati estinti: per tale motivo non è più necessario tenere chiuse le finestre delle abitazioni.

Per quanto riguarda invece gli impianti di condizionamento e dei sistemi di trattamento dell’aria il consiglio è quello di procedere con la loro pulizia. Altra misura che in via precauzionale viene raccomandata all’interno dell’ordinanza è quella di tenere al chiuso gli animali da cortile (le specie avicole in modo particolare), mentre per gli animali domestici non è prevista alcuna particolare limitazione. Resta sempre valida la raccomandazione di non assumere alimenti o acqua lasciati all’aperto e quindi potenzialmente a rischio di essere stati intaccati da prodotti derivanti dalla combustione. Inoltre viene evidenziata la necessità di evitare di consumare frutta e verdura del proprio raccolto.