Incidente nautico che costò la vita a Greta e Umberto: revocata la confisca del motoscafo.
Greta e Umberto: revocata la confisca del motoscafo
La Corte d’Appello di Brescia riunitasi oggi (martedì 7 luglio 2026) ha revocato la confisca del motoscafo, il Riva a bordo del quale il 19 giugno del 2021 viaggiavano i due turisti tedeschi ed al centro dell’incidente nautico che costò la vita ai due giovani Greta Nedrotti (25 anni) e Umberto Garzarella (36). Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate tra 90 giorni.
La decisione, il punto sull’omicidio nautico
La decisione sulla pericolosità del Riva lo scorso primo maggio era stata rinviata ad oggi (martedì 7 luglio 2026) luglio dopo che la difesa Teismann ha presentato ricorso in Cassazione. La tragica vicenda dell’omicidio nautico costato la vita a Greta Nedrotti e ad Umberto Garzarella il 19 giugno 2021 era tornata giovedì 23 aprile, giorno del trentesimo compleanno di Greta, in Tribunale a Brescia.
Era stato affidato, nel gennaio scorso, dalla Corte d’Appello di Brescia al perito marittimo e ispettore per la sicurezza del diporto Davide Zerbinati l’incarico di svolgere una nuova perizia sul motoscafo Riva di proprietà del cittadino tedesco Christian Teismann . La nuova perizia è stata disposta dopo che la Cassazione ha chiesto alla Corte d’Appello di motivare in maniera più approfondita il mantenimento della confisca dell’imbarcazione coinvolta nell’incidente.
È stato confermato il diritto delle parti offese (a farne richiesta i familiari di Greta) di partecipare al processo: la Corte ha invece rigettato l’istanza della difesa di Teismann che ne chiedeva l’estromissione. In particolare, nelle memorie presentate in qualità di parti offese alla Corte d’Appello di Brescia da parte dei genitori di Greta, Nadia Stagnoli e Raffaele Nedrotti fu chiesto al perito di spiegare: «Che ruolo abbia concretamente avuto nella verifica del sinistro, la mancata omologazione delle luci di via e di coronamento obbligatorie (come riportato nel Colreg72 Regolamento internazionale per gli abbordi in mare presentato dall’Organizzazione Marittima Internazionale nel 1972 ndr) e in particolare, se il fascio di luce proiettato da dette luci del Riva, fosse idoneo o meno ad assicurare la visibilità, lo stato e la rotta del motoscafo». Le operazioni peritali sono iniziate mercoledì 18 febbraio 2026, richiesti 60 giorni di tempo per terminare gli accertamenti.