La sanità bresciana fa un grande balzo in avanti nel campo della chirurgia, con l’ingresso in campo di un nuovo “chirurgo” d’eccezione. E’ stato infatti presentato oggi, 6 luglio, il nuovo sistema robotico, condiviso dalle due Asst della Franciacorta e del Garda. La piattaforma chirurgica, che fisicamente si trova a Chiari, entrerà a far parte della rete condivisa delle due aziende e segna l’avvio della fase operativa di un progetto pensato e sviluppato proprio “a quattro mani”.
Il robot chirurgico delle Asst Franciacorta e Garda

“Il sistema sarà impiegato inizialmente nelle attività di Chirurgia Generale e Urologia e consentirà l’esecuzione di interventi con approccio mini-invasivo attraverso una tecnologia che supporta il chirurgo durante le procedure più complesse, garantendo elevati livelli di precisione, controllo e visualizzazione del campo operatorio” spiega l’Asst in una nota. Già nel corso di questo mese le équipe multidisciplinari delle due aziende (chirurghi, anestesisti, infermieri di sala operatoria) si stanno formando per imparare ad operare tramite il grande robot, presso il Centro internazionale dedicato alla formazione sulla chirurgia robotica, ma anche negli ospedali del territorio.
Il 20 luglio parte l’attività clinica

Il via all’attività clinica, e quindi potenzialmente il primo intervento, è in calendario per il 20 luglio. Alla presentazione in sala sono intervenuti la direttrice generale Alessandra Bruschi e il direttore sanitario Oliviero Rinaldi di ASST Franciacorta, la dg Roberta Chiesa e il direttore sanitario Pietro Imbrogno di ASST Garda, insieme ai direttori del dipartimento dell’area chirurgica: per ASST Franciacorta Stefano Benedetti, per ASST Garda Roberto Farfaglia.
Bruschi: “Non solo tecnologia: è un investimento sulle persone”
«La chirurgia robotica rappresenta un importante investimento tecnologico, ma soprattutto un investimento sulle persone e sulla capacità di fare rete. Questo progetto conferma il valore della collaborazione tra ASST Franciacorta e ASST Garda, un modello che abbiamo già sperimentato con successo in altri percorsi assistenziali, come la Breast Unit interaziendale, e che oggi si rafforza ulteriormente attraverso la condivisione di competenze, tecnologie e professionalità. L’obiettivo è offrire ai cittadini un’assistenza sempre più qualificata, valorizzando il patrimonio di esperienza dei nostri professionisti» ha spigato la dg dell’Asst franciacortina Alessandra Bruschi.
Chiesa: “Più precisione, meno invasività e meno dolore post-operatorio”
«L’arrivo di questa nuova e avanzatissima piattaforma robotica all’interno della nostra area chirurgica e urologica non rappresenta soltanto un traguardo tecnologico d’eccellenza, ma segna una vera e propria evoluzione nel nostro modo di concepire la cura – ha invece aggiunto Roberta Chiesa , direttrice generale di ASST Garda – Come dg, ma prima ancora come medico, so bene che l’innovazione ha valore solo quando si traduce in un beneficio concreto, diretto e tangibile per il paziente. Questo robot ci permetterà di elevare ulteriormente lo standard degli interventi: significa maggiore precisione, mini-invasività e minor dolore post-operatorio, nonché tempi di recupero decisamente più rapidi per le persone che si affidano alle nostre cure. Questo nuovo capitolo, così importante per la nostra ASST, non lo scriviamo da soli. Questa “avventura professionale”, che ha come unico obiettivo di fornire ai cittadini la miglior cura possibile, viene intrapresa in stretta e forte sinergia con i colleghi di ASST Franciacorta, nostri partner strategici in questo percorso. L’obiettivo condiviso è quello di creare un polo d’eccellenza a rete, dove le competenze si contaminano e si moltiplicano. Non parliamo di una semplice collaborazione formale, ma di un’integrazione clinica e umana tra professionisti che mettono a fattore comune il proprio sapere. Insieme a loro ottimizzeremo l’utilizzo di questa tecnologia, scambieremo know-how e garantiremo ai pazienti di un territorio vasto l’accesso alle migliori terapie possibili, vicino a casa. Infine voglio ringraziare sentitamente le équipe chirurgiche e urologiche e tutto il personale sanitario e amministrativo coinvolto in questo percorso che vede oggi il suo inizio operativo, per la competenza, la resilienza ed il molto tempo dedicato affinché questo “sogno” si potesse concretizzare».